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20 MAGGIO: “O CON ME, O CONTRO DI ME”

di Cristiano Lugli

Cari amici e conoscenti,

Tocca a me fare l’ultimo tentativo di chiamata a raccolta. Come sapete, domenica 20 maggio, alle ore 21:00, avranno luogo due eventi diametralmente opposti: in uno si pregherà contro l’omofobia – fenomeno letteralmente inesistente, come ha avuto modo di dire in questi giorni anche il Cardinal Müller https://costanzamiriano.com/2018/05/17/lomofobia-e-uno-strumento-del-dominio-totalitario-sulla-mente-degli-altri-intervista-esclusiva-al-cardinal-muller/  -; nell’altro si pregherà per riparare allo scandalo e al grave danno che, avallando questo tentativo omoeretico di entrare fra le mura, si è dato alla Chiesa di Cristo.

Ognuno può decidere da che parte stare. Vi prego, però, di non scegliere “il mezzo”: non sono più i primi tempi del Cristianesimo, dove per colpa del Paganesimo che ancora non aveva permesso di conoscer bene Cristo, i cristiani erano costretti a rintanarsi nelle catacombe; questi, a differenza dei primi secoli, sono i tempi dell’apostasia in cui è necessario scendere nelle piazze, nelle vie, nelle strade per mettere in atto quella teologia della riparazione tanto fastidiosa per i tiepidi moderni.

Un giorno ci sarà chiesto dove eravamo quando la Chiesa veniva zimbellata, attaccata, derisa. Ci verrà chiesto dove eravamo quando la Croce di Cristo, fulcro di ogni cosa, apice di quel patibolo offerto in Sacrificio a Dio per la nostra salvezza, era tinto di arcobaleno, per rappresentare i colori della perversione LGBT.

Mentre Cristo veniva schernito nelle sue stesse chiese, dove eravamo noi?

Il Cattolicesimo non è più integrale perché si è perso l’aspetto militante e purgante: due prerogative della Santa Sposa.

Per questo chiediamo a tutti, con forza, di lasciare paure, timori, impegni futili o rimandabili, orti di solipsismo, facendo anche qualche chilometro metro in più e di trovarsi domenica sera, per pregare e riparare. Per rendere pubblica testimonianza della Fede in Dio.

In allegato all’articolo troverete la locandina della veglia insieme ad un documento inviatoci da un noto e fine teologo (che però ha chiesto di poter rimanere nell’anonimato almeno per ora), dove sono evidenziate tutte le grandi imprudenze commesse nella gestione della vicenda reggiana: invito a leggerlo con attenzione!

Con la speranza di ritrovarci tutti sotto lo stendardo di Cristo Re, domenica sera, saluto cordialmente.

Pax

 

allegato

 

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