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“Americano” di origini libanesi…

Che l’assassino del carabiniere è di origini libanesi viene scritto, dai nostri giornali, dopo decine di righe di articoli, in modo che il 90% dei lettori non lo venga a sapere, ma si sparga l’idea che è “americano”, anzi, statunitense, magari bianco “purosangue”, perché queste cose le fanno i bianchi, ovviamente.
I media italiani sono lo schifo dell’umanità, pronti a compiere i loro giochetti infami anche tra le virgole di un omicidio inumano come questo.
Ma, al di là di questo aspetto, occorre dire a chiare lettere il vero punto centrale della questione, che non riguarda tanto l’efferato omicidio in sé di un figlio d’Italia, di un ragazzo per bene. Riguarda invece il sistema legislativo di questo Paese.
Criminali ci sono sempre, ovunque, questo è ovvio. Il problema è che in Italia si rimane quasi sempre impuniti, specie se italiani non si è. Il problema è che abbiamo il sistema giudiziario più permissivo del mondo o quasi, e domina l’arbitrarietà d’interpretazione delle leggi. E c’è sempre un giudice pronto a scarcerare dopo qualche settimana i più efferati criminali, mantenendo in galera per anni chi non ha pagato l’iva (che è sempre italiano).
Il problema è che le forze dell’ordine non si possono veramente difendere da queste bestie schifose, perché in galera finiscono loro. Come accade a chi viene assalito la notte dentro casa o di giorno nel proprio negozio: se si difende, in galera finisce lui, e deve pure risarcire i danni, qualora dovesse dare un pizzicotto al criminale.
Tutto il sistema giuridico italiano è improntato a giustificare i criminali e quindi ad accrescere la criminalità e a criminalizzare gli innocenti e le vittime. E questo riguarda tanto le forze dell’ordine che le persone normali, tutti noi.
Tutti noi assistiamo da una vita a tutto questo senza dire e fare nulla. Finché non potrebbe toccare a noi…
Ma, in questo caso, saremmo soli, perché tutti gli altri stanno a guardare.
Provate a fare una cosa del genere negli USA… E non solo negli States a tendenza repubblicana, ma anche democratica. Solo per fare un esempio. Non parliamo della Russia.
Ma l’Italia ha avuto Gramsci, Togliatti e la Democrazia Cristiana. Pannella e tutto il resto fino a oggi.
Di Maio dice che lui si augura che i due criminali paghino nelle loro patrie galere. Dimostrazione più cogente di questa del menefreghismo della politica nazionale è impossibile dare. Come se non sapessimo che ce li mandano tutti a noi i criminali, da sempre. Questa è la soluzione dei Cinquestelle. Del Pd non parliamo proprio: per loro ha parlato Saviano.
Vi sono anche politici che giustamente si indignano, come Salvini e la Meloni. Ma anche dire che ci si augura che marciscano in galera per sempre, non basta: tanto, sappiamo tutti perfettamente che così non sarà. Il sistema giudiziario nazionale non lo permette.
Le parole di rabbia non bastano più, per quanto sincere.
Occorre trovare forze di popolo che abbiano il coraggio di dire ciò che nessuno dice, ovvero che è necessario ripensare l’intero sistema giudiziario italiano, perché finché si lasciano le leggi come sono da decenni, qualsiasi giudice può fare ingiustizia in nome della “giustizia”. Esistono giudici degni e seri (e sono la maggioranza), come esistono giudici servi dell’ideologia della dissoluzione. Ma le leggi non le fanno i giudici, le fa il Parlamento, ovvero, i politici.
Possibile che non esista una forza politica che metta in programma una radicale trasformazione del sistema giudiziario italiano? Che non si batta per una vera legittima difesa, stile USA? Ciò che certo non si può ottenere con i Cinquestelle, con i quali si può parlare al massimo di briciole, magari nemmeno poi realmente realizzate.
Credo che tra tutte le altre cose, una forza popolare di italiani dovrebbe battersi e pretendere dai propri politici la rivendicazione della più radicale possibilità della difesa personale e un serio inasprimento delle pene con la certezza della loro esecuzione fino in fondo.
Altrimenti, pensateci bene al meccanismo:
– prima ci hanno disarmati;
– poi hanno scardinato le pene;
– poi hanno reso impotenti le forze dell’ordine;
– poi ci hanno tolto il diritto alla legittima difesa (perfino dentro casa);
– e poi ci fanno invadere e uccidere da orde di criminali.
Può essere un caso tutto questo? O è un piano ben congegnato di dissoluzione degli italiani e della nostra libertà, proprietà, dignità? Pensateci bene…
E voi continuate a votare chi è causa di questo piano?
Occorre una forza popolare di italiani capaci ancora di pensare e di avere il senso della libertà per cambiare questo dis-ordine che ci porterà altrimenti alla rovina generale.
Più che mai, su tutti i fronti, occorre che gli italiani e i cattolici veri si uniscano. (MV).

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