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ANCORE DI SALVEZZA di Nili Santoro

Cari genitori,

se vi importa ancora che i vostri figli crescano nel cattolicesimo di sempre e pensate di mandarli a catechismo in parrocchia c’è qualcosa dovete sapere: lì non vi è più alcuna traccia della dottrina cristiana. Fareste bene a mandarli ad arrampicarsi sugli alberi. E’ più salubre. Forse qualche sprazzo di eternità potranno intuirlo più facilmente così, nella natura, piuttosto che seduti in qualche oratorio modernista alle prese con i testi della CEI che illustrano sulle copertine famiglie arcobaleno e che nel loro interno hanno smantellato completamente la cultura cattolica di tutti tempi.

Vi sembro esagerata, allarmista, fanatica, esaltata?

Credo di essere solamente una madre con gli occhi aperti e una coscienza desta. Se da 60 anni la s. Messa è stata smantellata pezzo per pezzo e la dottrina incenerita sotto i nostri occhi, normalizzando il peccato e spalancando le porte del paradiso a pagani, eretici e peccatori impenitenti, se la s. Messa non è più neanche lontanamente simile alla Croce sul Calvario, non è affatto detto che qualcuno non debba essersene accorto e che non abbia potuto tenere il conto degli attacchi al Corpo Mistico di Nostro Signore, anno per anno, mese per mese. A partire dal Concilio Vaticano II e dunque, dal suo interno.

Certo, per restare desti bisogna studiare, leggere i documenti, sapere chi sono Paolo VI, Giovanni XXIII, Annibale Bugnini, gli autori di tutto questo. Conoscere il numero di quanti pastori protestanti sono intervenuti attivamente per modificare la s. Messa che fino ad allora era rimasta invariata nella sua natura, per centinaia di anni, aver letto i monsignori Ottaviani e Bacci nel loro Breve esame critico del Novus Ordo Missae, oppure le 60 ragioni per evitare il Novus Ordo di Mons. de Castro Mayer. Bisogna sapere che San Pio da Pietralcina si rifiutò sempre di dire la messa in italiano. Sapere chi era don Giuseppe Pace, santo sacerdote che fino alla morte obbedì solo a Dio e Mons. Lefebvre che di tutti è stato il più audace nella sua fedeltà alla Chiesa.

Vi assicuro che su internet c’è tutto. Certo, ci sono anche le calunnie e per distinguerle dalla verità si torna alla casella di partenza: la coscienza desta.

Dopo questa faticosa ricerca sarebbe caldamente consigliato un lavoro di seria elaborazione dei dati raccolti ed un sano risveglio dell’intelletto per comprendere che 2 + 2 ha sempre fatto 4, e se molti dicono che fa 5 e vogliono insegnarlo ai vostri figli, bisognerà che qualcuno gli dica che non è vero! E’ così che mi è saltato in mente di assistere alla s. Messa di sempre, quella che tutti i vecchi ricordano benissimo e che tanto in fretta hanno dovuto dimenticare.

Che piaccia o no le poche congregazioni sacerdotali che da 60 anni garantiscono la continuità con la vera ed autentica Tradizione sono gli unici luoghi rimasti a vegliare sulla s. Messa e sulla sana dottrina. E ad insegnarla.

Oggi, poi, sono nate nuove realtà anche diocesane legate alla genuina Tradizione della chiesa, che garantisco il prodotto di origine protetta. Basta cercarle.

Se troverete faticoso l’avvicinamento a queste realtà sappiate che è normale. La colpa è di chi vi ha mandato in esilio senza dirvelo. Chi per anni ha cercato di farvi credere che la menzogna è verità e vi ha fatto scivolare nell’ errore senza che ve ne accorgeste e nella convinzione che le cose di Dio fossero come le cose del mondo: feste, cene, baccano, caos. Ma innanzi tutto sarà dura perché all’ inizio capirete poco. Come quando ci si allontana per anni dalla madre patria e si perdono i contatti con le proprie radici. Tornando a casa ci si sente stranieri. Però la casa è rimasta quella. E’ la vostra casa. Il profumo che emana è irrefrenabile.

L’aria che si respira in quei luoghi profumati di incenso, pochi bambini silenziosi ed educati seduti in intorno ad un tavolino, una catechista e un sacerdote amorevoli, è qualcosa di assolutamente divino e non ricorda nemmeno da lontano il deprimente fracasso cui tutti abbiamo almeno una volta assistito in certi ambienti clericali a partire dalla fine di Don Camillo a oggi.

Il catechismo di San Pio X, poi, quel libricino bianco e null’altro, si rivela nella sua sobrietà l’unico sussidio possibile per insegnare la dottrina cristiana in purezza. L’unico mezzo per raggiungere quello che ci siamo prefissati: salvare il seme della fede. Cos’altro? Cartelloni? Disegni? Rebus? Balletti? Nessun espediente, solo un libricino bianco. La vera cultura così com’è, nuda e cruda, accostata alla sapienza di un vero sacerdote. L’unico modo per amare e servire Dio, è conoscerLo.

Scoprirete che incredibilmente bambini normalissimi, abituati al mondo ed immersi in esso come tutti gli altri, nella scuola e nella vita, chiedono di ritornare in quei luoghi, a costo di rinunciare ad una lezione di pallavolo. Irresistibilmente attratti dalla Verità, non temono il confronto con un ambiente un poco austero ove la disciplina, l’obbedienza, la preghiera concentrata in latino, le domande del catechismo a memoria, una s. Messa in latino, il canto tradizionale placano i loro animi concitati e soffermano i loro cuori sulle cose davvero importanti. La Grazia ha un profumo irresistibile.

Le mamme poi, dopo aver fatto forse chilometri per raggiungere questi luoghi, possono aspettare davanti al Santissimo Sacramento e ad una bella statua della Madonna la fine della lezione, sgranando una corona del Rosario. Non parole, smorfie, pettegolezzi dietro l’angolo. Ma attesa paziente e composta dignità. Nella penombra odorosa di una cappella tenuta con la massima cura, antichi quadri sacri, paramenti preziosi, il Crocifisso ben visibile, trascorrerete probabilmente i minuti più preziosi della vostra affannosa settimana, immersi nella realtà della vita vera con la felice consapevolezza che non tutto è perduto. E il desiderio di far ritorno proprio lì, dove l’eco della voce di Dio è meno flebile, si farà sempre più grande.

In questi luoghi si insegnano i gesti corretti per ricevere la Santa Comunione in ginocchio, con la bocca semiaperta, le mani sotto il lino che corre sulla balaustra, per raccogliere l’ostia se cade senza toccarla con le mani. Poi mezz’ora di S. Messa feriale accanto ad un adulto che spiega sul messale i passaggi da capire e imparare. I maschietti più grandi sono in sagrestia con il sacerdote che li forma anche al servizio della S. Messa di sempre.

Cose mai viste là fuori, cose mai più sentite in mezzo al baccano di una chiesa che si vergogna di essere cattolica. Non vi verrà nostalgia del mondo, anche se è giusto poi ritornarci, rinfrancati da tanto decoro e amor di Dio.

Alla fine scivolerete verso casa, nel traffico cittadino, senza accendere l’autoradio perché il silenzio eloquente di quella cappella vi investa ancora per un attimo.

Cari genitori pensate alla Chiesa di Cristo come ad una piccola barca nella tempesta. Sembra piccola, sembra debole, ma infine Gesù si risveglierà e la salverà. Non lasciatevi ingannare dai venti di rinnovamento che investono i grandi, i potenti, i famosi. Quello cui assisteremo nelle parrocchie del mondo con la riforma liturgica non piacerà a Dio e sarà pericoloso per le anime. Non lasciate che qualcuno decida per voi che dovete perdere l’anima. Accendete ancora il lume della ragione e andate a cercare quello che è sempre stato e sempre sarà: la messa di sempre e chi la celebra. Ritroverete la vostra fede.

Dio si nasconde nelle sfumature, in un debole soffio. Non nel frastuono.

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