Venerdì 27 Gennaio 2023

09:36:55

Il "Signore dei virus"

Jole Santelli, Governatore della Calabria di Forza Italia, sembrava l'unica ad aver avuto il coraggio di andare contro la cupola che hanno piazzato per massacrare l'Italia e schiavizzare gli italiani, facendo il possibile per riaprire le attività commerciali onde evitare fallimenti di massa e la fame per i calabresi. Ma è stato il dubbio di un momento... La Santelli vuole ora imporre il vaccino dai sessant'anni in su. Tutt' a puost' come sempre. E' tornata in riga. "Allora - dicono coloro che non vogliono essere vaccinati in massa - dobbiamo rivolgerci alla vera Opposizione, unica nostra speranza!". L'Opposizione però richiede il vaccino ugualmente. Nessuno si salva. E' evidente, a questo punto, che lo spartiacque, più di ogni altra cosa, sarà la vaccinazione obbligatoria per legge: infatti è proprio la stessa obbligatorietà a presupporre inevitabilmente che il nostro corpo, e quello dei nostri bambini soprattutto, appartenga allo Stato e non a noi o ai genitori dei bambini. Voglio vedere gli italiani quando inizieranno a toccare - o meglio, a prendere in massa - veramente bambini e anziani (e poi ognuno di noi). So bene che la stragrande maggioranza - soprattutto la medio-alta borghesia e i ceti benestanti e professionisti e colti - non coglie assolutamente i rischi della questione, credendo di essere "illuminata": e infatti lo è...; ma la speranza riposa nella gente semplice e umile, che ancora ama i figli più della propria carriera e della propria "reputazione" di "professionista illuminato" o di intellettuale di punta. Che faremo quando ci vorranno imporre per legge la vaccinazione di massa? Ci divideremo in due: coloro, la stragrande maggioranza, che si faranno vaccinare (i quali a loro volta si dividono nelle due sottocategorie delle mandrie silenziose che pensano solo ai soldi, sesso e divertimento senza preoccuparsi di nulla; e nelle "élites illuminate", che si sentono superiori nel loro essere conformi ai loro padroni), accettando pure che ciò venga fatto ai loro bambini e anziani, pronti a staccare la giugulare di coloro che tentano di metterli in guardia, o a ridicolizzarli con l'ironia delle menti superiori; e coloro che non vorranno, a costo di perdere la giugulare o di essere ridicolizzati dalle menti superiori. Cosa succederà a questa seconda categoria? Per quanto mi riguarda, ho più paura della prima categoria che degli stessi signori dei virus e dei vaccini. Si chiama "la banalità del male" (Arendt). E' la roccia su cui si fonda ogni totalitarismo. Robespierre poté fare ciò che ha fatto perché i parigini gli portavano ogni giorno liste di "controrivoluzionari" da ghigliottinare. Oggi il vero vulnus non risiede tanto nelle pur fondamentali e gravissime questioni economiche e politiche, ma in quelle sanitarie, e in primis nel vaccinismo totalitario. Che, per affermarsi concretamente, aveva bisogno di un virus mondiale, o di più virus. Come per i computer e internet, insomma: è con i virus continuamente ad arte inventati che si crea il sistema di arricchimento senza fine e quindi di controllo mondiale di tutto il sistema informatico. Io ti invento il virus e ti vendo la "medicina", l'antivirus, che guarisce il computer. Ogni anno infallibilmente: così tu dipendi da me per sempre e sempre di più. Per gli esseri umani l'antivirus si chiama "vaccino". Il "Signore dei virus", degli antivirus e dei vaccini. Che - fateci caso - ha sempre il sorriso stampato con lo sguardo beffardo.