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Gli orizzontali

Occorre valutare bene il livello di apostasia da Dio raggiunto dal clero attuale e occorre farlo basandosi proprio sui fatti, sulle opere, sui frutti, dai quali si possono riconoscere.
Dinanzi a un mondo apostata e pervertito,
dinanzi a una scristianizzazione – tanto sociale che individuale – incontenibile e pervasiva e ormai quasi totalitaria,
dinanzi all’idolatria sempre più radicata, fino al ritorno della pratica dei sacrifici umani,
dinanzi all’affermazione satanica di abortismo, genderismo, eutanasismo, genetismo trans-umano e quant’altro che già si profila all’orizzonte,
dinanzi a un clero debosciato, infedele, corrotto, incapace di dare Dio perché ormai senza Dio,
dinanzi a quanto sta accadendo nel mondo da secoli, da decenni, e a quanto accade da un anno a questa parte,
dinanzi a tutto questo e molto altro ancora che si potrebbe aggiungere (ma che tutti conosciamo),
cosa fanno le attuali gerarchie ecclesiali, dal capo a scendere, in Italia e all’estero, per tentare di porre rimedio almeno a qualcosa se non a tutto?
Tornano al Vangelo? No, lo cambiano il Vangelo.
Tornano a Dio? No, ci propongono l’idolatria dell’uomo in ogni sua forma, dall’ecologismo a Pachamama.
Organizzano processioni e rosari di riparazione per le mostruose offese cui è sottoposto ogni giorno e ovunque l’onore di Dio?
No, le proibiscono queste riparazioni.
Aprono le chiese chiuse ai fedeli che vogliono pregare seriamente e secondo la tradizione di sempre? No, le danno a protestanti e islamici.
Si battono per la vita nascente, per la vita morente, per la famiglia naturale (uomo-donna, padre-madre) e per il matrimonio sacramentale, per l’ordine del creato?
No, si preoccupano di propagare tutto quello che dicono e fanno i governi e le strutture di potere finanziario e politico – tanto nazionali che sovranazionali – dei Paesi un tempo cristiani e del mondialismo gnostico e sinarchico.
C’è il Covid: pregano e riparano? No, chiudono le chiese o mettono il disinfettante nell’acquasantiera e proibiscono di fare la Comunione o di inginocchiarsi. Oppure si preoccupano di garantire “lo sguardo della pace”.
Potremmo continuare a lungo, ma non ne vale la pena. Sottolineiamo solo che dinanzi al più grande disastro civile, sociale, antropologico, morale, politico, dell’umanità, questi signori, che dovrebbero essere i “ponti” tra la terra e il Cielo, spezzano ogni ponte tra la terra e il Cielo per costruire solo ponti tra l’uomo e la dissoluzione.
Anziché portare i fedeli a Dio nella Messa e dinanzi al Sacramento, si preoccupano di cambiare il Padre Nostro.
Anziché pensare a come portare Dio a chi fedele non è,
si preoccupano di scambiare gli sguardi.
Perché il loro sguardo è sempre e solo orizzontale, avendo perduto del tutto quello verticale, tanto verso l’alto che verso il basso (il peccato, il diavolo e l’inferno sono innominabili).
La loro fede, ormai, è in Pachamama (idolo scelto come simbolo fisico della futura religione mondialista) e nel liquido disinfettante.
Ora anche nel vaccino, come abbiamo recentemente visto fare proprio da colui che dovrebbe essere, in teoria, il “ponti-fex” per eccellenza. Un “costruttore” di ponti orizzontali proprio come è distruttore dei ponti verticali.
Il loro dio è l’uomo, e sono già pronti, almeno alcuni di loro,
a piegare l’anima e il ginocchio al dio che sta per arrivare.
Dobbiamo pregare per loro, ovviamente. Forse è sbagliato irridere sistematicamente la loro folle apostasia e tutte le idiozie fenomenali che dicono e fanno: ma teniamo anche presente che, almeno qualche volta, una sana ridicolizzazione del male e dell’errore sistematico può servire ad aprire gli occhi degli ingenui.
Ricordate che chi difende un clero apostata e idolatra, anche chi solo ne occulta le malefatte per anni e decenni, difende l’apostasia e l’idolatria, e sotto la maschera ipocrita dell’obbedienza (al male) o di uno scrupolismo insano (che è una malattia dello spirito), o di un fariseismo inguaribile, favorisce la propagazione del male e quindi il rischio di dannazione delle anime.
Dinanzi a un pericolo mortale, anzi, al più mortale dei pericoli, è meglio esagerare nel gridare che essere silenti.
Quel che è certo, è che chi segue gli orizzontali, ancor più chi li giustifica e difende ogni giorno, anche contro ogni evidenza, diventa “orizzontale” e perde il senso verticale della vita umana.
Ovvero, perde il Cielo e rischia di precipitare verso il basso.
Perché chi non tende al Cielo, alla fine dei giorni va in direzione opposta.
E questo appare oggi essere lo scopo di gran parte del clero odierno. Uno scopo che ottiene risultati concreti, anche tra i cattolici un tempo di vera fede, in maniera molto più diffusa di quanto si creda.
Al di là della preghiera per la conversione di questi apostati, che non deve mancare mai, la speranza vera è nel tornare alla Fede verticale di sempre tramite la Messa teocentrica di sempre e il clero legato a questa Fede e questa Messa.
Oggi, nel Rito Romano Antico, la Chiesa celebra la santa memoria di san Francesco di Sales, vescovo e Dottore della Chiesa. Consiglio a tutti, per iniziare a cambiare direzione, di leggere questa colonna meravigliosa che si elevò al Cielo lasciandoci un insegnamento immortale e sempre attuale.
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