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Gli spietati

Oggi la gioventù è devastata, più di quanto possa credere chi non frequenta troppo i giovanissimi. E’ un disastro inimmaginabile il livello di decadenza morale e intellettiva dei nostri giovani. Basta guardarli, anche senza sentire cosa dicono e fanno, davanti scuola… O quando prendono i mezzi pubblici…
Eppure, dinanzi ai continui casi di ragazze italiane violentate da branchi di immigrati (mille casi all’anno, ovvero una media di tre al giorno: fonte Il Giornale) e spesso lasciate con il corpo devastato, occorre dire la verità.
Quasi sempre hanno scelto loro di iniziare a frequentarli, magari perché incoraggiati dagli adulti di “sinistra” e antirazzisti, o dai parroci invasionisti, o comunque dalla mentalità generale imposta a scuola dai docenti ideologizzati. Per non dire del giovanile gusto dell’esotico…
I media e il Viminale mettono in risalto che su dieci stupratori, 6 sono italiani e 4 immigrati. A parte che questi dati andrebbero verificati (e io infatti non credo né al Viminale – parliamo di quello precedente, ovviamente – né tanto meno ai media); a parte che si parla di stupratori come se stessimo facendo la statistica dei tifosi della Roma o della Juventus (una cosa normale, insomma); soprattutto, hanno la faccia tosta di divulgare questi dati trionfalisticamente come se dimostrassero che gli italiani sono peggiori degli immigrati, o che questi non sono poi così cattivi…
E certo, come se non fossimo in Italia! Come se gli italiani non fossero 55 milioni di persone mentre gli immigrati 2-3 milioni al massimo; come se gli italiani – pure da stupratori criminali – fossero usi a strappare cuore, fegato e altri organi alle vittime. Si rendono conto che proprio quel rapporto numerico da loro indicato è segno inequivocabile dell’immensa tragedia in corso? Come se fosse normale e accettabile che immigrati vengano in Italia a stuprare e uccidere le nostre ragazze. E pure 4 su 10.
La gente che vota sinistra e suppellettili vari (dai 5stelle a Forza Italia passando per i partitucoli cosiddetti di Centro, che si spacciano per “cattolici” e che sono la putredine della politica italiana dal 1945) e che segue il clero e la gerarchia di questa “chiesa” parallela e paracattolica, è la gente che – tra tutti gli altri mali e le altre nefandezze – fa venire in Italia (direttamente o indirettamente) gli stupratori e sacrificatori (perché di questo si tratta) delle nostre ragazze.
Ovvero, sono coloro che consentono di permanere al potere (in ogni sua manifestazione, anzitutto mediatica) e danno appoggio materiale ai traditori degli italiani. Italiani intesi come persone anzitutto, una per una.
Sono coloro che ci dicono: “ce lo chiede l’Europa”.
Sono coloro che dicono: “abbiamo tutti lo stesso dio”…
In nome della solidarietà e della moderata serietà, ovviamente.
E del rovesciamento della “vecchia” (e vera) Fede cattolica in nome della misericordina.
Costoro, sono i manutengoli dei mostri invasori, per i loro luridi interessi personali e per la loro vergognosa ignavia.
O per la propria incapacità a ragionare. A essere liberi dal proprio egoismo. A essere italiani. E cattolici veri.
Spietati: questo sono, altro che dialogo e accoglienza.
Occhio al contrappasso, signori. Tutto si paga prima o poi.
Le nostre ragazze violentate e uccise come animali da sacrificio vi guardano. E non solo loro.

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