La meccanica della Rivoluzione

di Massimo Viglione
E’ il titolo di una celebre opera di Augustin Cochin, esimio storico controrivoluzionario, morto sul fronte della Grande Guerra, dove spiega il modo di procedere delle società segrete – massoneria in primis – nel loro interno e quindi nella società per affermare la Rivoluzione sovversiva del mondo intero.
Questa, possiamo dire oggi, procede nell’affermazione del Caos assoluto tramite quattro momenti temporali ben precisi:
 
1) Anzitutto insinua nella società il dubbio che ciò che è da sempre e da tutti ritenuto normale e ordinato, normale e ordinato non è (illuminismo, liberalismo, marxismo, freudismo, femminismo, genderismo, poliamorismo ecc.).
 
2) Ottenuto questo, sostiene che chi distingue tra normalità e a-normalità, ordine e dis-ordine, sia un violento e un prevaricatore, ovvero un “qualcosa-fobo”. Non vi è nessuna normalità nella natura, oppure, vi sono tante normalità da accettare e rispettare e tutto ciò che esiste è “normale” (“tutto ciò che è reale è razionale”: G.W.F. Hegel).
 
3) Poi, una volta preso il controllo generale, cambia nuovamente e impone – con il sopruso del voto popolare, o quando non vi riesce, con la violenza militare o politica o anche con il ricatto della finanza e del debito – un nuovo unico concetto di “normalità” da accettare. Il loro, ovvero la sovversione della normalità in nome del dis-ordine assoluto.
 
4) Infine, tutti coloro che non si adeguano a questo unico concetto di “normalità” del dis-ordine anarchico, in nome della normalità, saranno i nemici del popolo da eliminare, in quanto pericolosi fomentatori di odio e divisioni.
E così l’anarchia, fine ultimo della Rivoluzione gnostica, liberale e ugualitaria, avrà trionfato.
 
In questo contesto, tutti noi “normali” (anche nel senso banale di vita quotidiana normale), ci dividiamo – nolenti o volenti, consapevoli o meno – in due categorie contrapposte:
 
1) coloro che, in nome della moderazione e del quieto vivere, accettano non troppo velocemente, ma solo gradualmente, tutti i successivi momenti della vittoria dell’anarchia rivoluzionaria sull’Ordine di Dio e della natura. Ovvero, la stragrande maggioranza dei viventi, compresi quelli che capiscono queste cose;
 
2) coloro che vi si oppongono, come possono. Una piccola élite di combattenti, uomini – e donne – d’onore e d’amore. L’onore della fedeltà alla Verità, l’amore della fedeltà a Dio e al bene del prossimo.
 
Tutto questo andrà avanti finché… Colui che ha creato il mondo con il suo ordine naturale… non decida di intervenire in difesa del suo stesso ordine e del concetto eterno di normalità.
Che, evidentemente, non può accettare che possa essere mutato in via definitiva per troppo tempo…
La seconda categoria di persone ha il compito, nel frattempo, di resistere, per quanto possibile in unità operativa, alla meccanica della Rivoluzione e all’affermazione del Caos anarchico. Come? Rimanendo normali e lottando, in unità, per questa normalità, che altro non è che l’Ordine del Logos divino. (MV)
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