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La vita è molto complessa. Come la storia…

Quanto sta accadendo, giorno dopo giorno, ora dopo ora, in Francia, non può più lasciarci indifferenti, né deve farci cadere nella trappola dell’entusiasmo acritico.
Sta cominciando a divenire una situazione un poco misteriosa.
All’inizio, mi sembrava evidente che – non essendo possibile che da un giorno all’altro si scatenasse l’inferno dei gilet gialli in maniera del tutto spontanea ma contemporanea – vi fosse un manovratore dietro (come nel caso delle ridicole primavere arabe). Per questo, sebbene ovviamente compiaciuto – come tutti voi – della rivolta contro l’ectoplasma di Soros, tale Macron, diffidavo…
Non che ora abbia cambiato idea. Ma è pur vero che si sta scatenando l’inferno. E la rivolta divampa anziché rientrare, ora anche le ambulanze.
I francesi non sono gli italiani. Non hanno avuto né la mutazione antropologica democristiana né quella gramsciana. I francesi… sono francesi. Non cambiano. Sono cambiati solo due volte: con Clodoveo la prima, divenendo cristiani, cattolici; nel 1789 la seconda, smettendo in gran parte di essere cristiani.
In entrambi i casi hanno cambiato l’Europa e quindi il mondo.
Ma, pur avendo difetti che noi non abbiamo e che tutti conosciamo, hanno un pregio indiscutibile che noi non abbiamo: sono un popolo.
E sono un popolo che si arrabbia. Quasi sempre dalla parte sbagliata, specie dal 1789 in poi. Ma capace di cambiare la storia. Sono gente che pensa. Male, ma pensa (al contrario degli italiani, che hanno perduto in gran parte questa prerogativa).
Io non credo alla spontaneità della rivolta, per cui da un lato diffido. Al contempo però comincio a pensare che si potrebbe essere alzato il coperchio al vaso di Pandora…
Volesse Iddio!
Non mi illudo, sia chiaro: ma i francesi… possono essere venduti al demonio, ma non sono un popolo schiavo. Anche per il demonio… sono come un oggetto pericoloso…
Non ho quasi mai condiviso nulla di quello che ha detto nella sua vita Pierangelo Buttafuoco. Ma questa volta ho letto una considerazione intelligente, che merita riflessione: l’Italia, con questo governo, è un problema per la UE: ma gli italiani dormono completamente, affidandosi appunto a questo governo, che spegne ogni ultima speranza di resistenza popolare organizzata.
La Francia invece di Macron è l’UE stessa. Ma i francesi sono quasi alla rivoluzione.
Buttafuoco non arriva a fare il paragone che gli è del tutto ignoto, ma lo possiamo fare noi. E’ come nella Chiesa: i papi conservatori assopiscono le coscienze, mentre, velatamente, tutto si sovverte al suo interno. I papi rivoluzionari svegliano le coscienze.
Il governo più mondialista e sinarchico del mondo sta scatenando il popolo.
Forse, la verità è che per tutti noi è meglio avere – piuttosto che i conservatori – i rivoluzionari al potere.
Con i primi la sovversione procede più lentamente ma inesorabilmente. Con i secondi, è talmente impattiva che può far sorgere la Controrivoluzione.
In piccolo, molto in piccolo, la giornata del Circo Massimo (che certo Controrivoluzione non era, ma almeno resistenza popolare sì) è stata possibile con Renzi al governo.
Come oggi l’indignazione dei cattolici sinceri nella Chiesa…
Non mi illudo, lo ripeto. Ma… mi interesso. Non è detto che chi ha dato inizio a tutto questo riesca poi a mantenerne il controllo… (

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