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Luci importanti e ombre inquietanti. Considerazioni sul voto europeo

Lampanti sono le luci, di questo voto del 26 maggio 2019, per chi si riconosce nell’Italia e nell’Europa della Tradizione classica e cristiana, per chi ama gli italiani e il nostro retaggio religioso, civile, culturale, etnico.
Su 46 milioni di aventi diritto, hanno votato in 34 milioni. Di questi 34, 9.200.000 hanno votato Lega, 1.700.000 Fratelli d’Italia. Quindi dieci milioni di italiani sono “sovranisti” e identitari. Insomma, “fascisti” seguendo il livello intellettivo dei sinistri. In realtà, possiamo dire con serenità che dei 12 milioni e mezzo di non elettori tra gli aventi diritto, sicuramente la maggioranza, se avesse votato, avrebbe votato a destra (solo una parte avrebbe votato Cinque Stelle nel Meridione, checché ne dica Di Maio: chi vuole i soldi senza lavorare, va a votare…). E certamente una parte dei votanti Forza Italia e perfino dei Cinque Stelle non avrebbero grossi problemi a loro volta a votare per una Destra unita.
Insomma, quasi la metà degli italiani è “fascista”. O, volendo parlare con un briciolo di intelligenza, è libera e fiera di essere italiana e desiderosa di difendere l’italianità e le nostre radici culturali ed etniche. Pertanto, si può affermare con serenità che il trionfo della Lega, che diventa il primo partito nazionale raddoppiando i voti in confronto al 2018 e affermandosi ovunque, fino a Lampedusa, insieme al buon risultato di Fratelli d’Italia, che premia gli sforzi della Meloni, sono il segno che milioni di italiani non hanno ceduto alla spietata guerra concentrica scatenata in massa dal sistema mediatico, dagli immancabili settori di una certa magistratura di parte e dall’immenso potere intellettivamente ed emotivamente coercitivo del clero cattolico, quasi completamente schierato, a tutti i livelli, con le forze della dissoluzione morale, politica ed economica.
Questo “esercito di Mordor” ha comunque fatto notevoli danni. Il 22,7% del Pd, ovvero del partito che ha ceduto la sovranità nazionale, politica ed economica, ai poteri occulti della finanza e a Bruxelles, il partito che porta avanti la dissoluzione morale, civile, sessuale ed etnica degli italiani con il genderismo e l’immigrazionismo invasionista, il partito più corrotto della storia d’Italia, con migliaia di politici inquisiti o direttamente agli arresti, il partito dove militano personaggi come la Moretti (la “lady like” delle tendine al cimitero), Fiano, Renzi e quant’altro, è uno scandalo che può trovare spiegazione solo nell’immensa forza di pressione psicologica e mentale portata avanti appunto dai media e dal clero sinistro ed eretico, che controllano tutta la forza della costruzione delle idee di massa in questo paese.
Una luce accecante proviene dalla catastrofe dei Cinque Stelle, il più grande bluff della storia d’Italia. Hanno rinnegato quei pochi valori positivi che sostenevano di portate avanti (l’antieuropeismo e l’anti-immigrazionismo in primis, l’antivaccinismo in secundis), ma al contempo hanno caparbiamente mantenuto la paranoia antitav e hanno finito per impostare la campagna elettorale sputando odio contro l’alleato politico al governo, ricorrendo anche al più becero giustizialismo da linciaggio paesano. Cosa potevano sperare di ottenere, in tanta menzogna, ipocrisia e violenza? Ora si spiega perfettamente il reddito di cittadinanza: essendo estremamente furbi e sapendo preventivamente che un giorno avrebbero tradito tutte le loro promesse di rinnovamento ideologico cedendo in toto all’ideologia mondialista e genderista (e vaccinista) che li ha sempre finanziati, hanno inventato questa colossale follia al solo scopo di garantirsi il bacino elettorale meridionale, da sempre atto a vendersi a chi gli offre un mezzo posto di lavoro o gli promette qualche centinaio di euro in tasca per qualche tempo (sono meridionale, pertanto posso dire la verità così come è, senza subire stupide accuse di “razzismo” o quantaltro). E poco importa, a queste “masse” non pensanti, se nel frattempo questo partito tradisce quasi tutte le sue aspettative e promesse, gli piazza gli immigrati in casa, gli genderizza i figli o glieli vaccina in massa. Loro continueranno a votare Cinque Stelle. Ecco il vero scopo del reddito di cittadinanza: sopravvivere alla catastrofe sicura “acquistandosi” le “masse” meridionali. Il problema sarà ora pagarlo veramente questo reddito di cittadinanza. Se questo non avverrà – come non avverrà – allora perfino le “masse” dormienti del Meridione potrebbero divenire molto pericolose per i nostri grillini cantanti. Del resto, il fatto che la Lega sia già divenuto il secondo partito del Meridione (e in molti luoghi il primo), è dimostrazione che al sud le “masse” dormono, ma molti, moltissimi, non fanno per nulla parte della massa. Anche nel Meridione italiano vi sono milioni di persone che sanno pensare. State attenti, grillini, giocate con il fuoco…
La catastrofe di costoro fa da pendant alla incredibile e sconcertante riscossa del Pd. Ora dovranno decidere se ributtarsi a “destra” con la Lega per sopravvivere ancora qualche anno, oppure rompere e andare con il Pd, liquefacendosi fino in fondo nella dissoluzione degli italiani e dei loro soldi. I Cinque Stelle sono veramente quanto di peggio abbia mai prodotto la Repubblica Italiana.
Altra immensa luce è l’ennesimo fallimento della Bonino: +europa non è in Europa. Nemmeno i soldi di Soros le sono serviti. La Bonino, nel suo nulla, si è candidata più volte alla Presidenza della Repubblica (fino dopo Scalfaro) e ora anche alla Presidenza della Commissione europea. E non viene neanche eletta. Si spera nella sua definitiva – sempre troppo ritardataria – morte politica. Sperando che dinanzi a tanto sfacelo non vogliano ancora presentarla come candidata alla Presidenza. Sebbene, anche qualora lo facessero e lo diventasse, occorre dire che la cosa ci lascerebbe indifferenti, in quanto abbiamo perfetta cognizione di cosa sia l’Europa Unita, questa Europa: la Bonino, in fondo, sarebbe a casa sua.
Ottima speranza ci infonde la lenta progressiva e inarrestabile agonia di Forza Italia, specchio fedele, come sempre, del suo fondatore e padrone. Ci auguriamo che i futuri sviluppi politici nazionali la facciano scomparire del tutto. Infatti, ci sembra ormai inevitabile che prima o poi si vada alla formazione di un’alleanza di destra, Lega-FdI (e partitini vari), e di una di sinistra, tra Pd e Cinque Stelle (e partitini vari): tale situazione porterebbe all’autodissolvimento di Forza Italia, in quanto alcuni correrebbero a sinistra e altri a destra per salvare il posto in Parlamento. E sarebbe un grande bene per l’Italia. Se invece Berlusconi entrasse decisamente a far parte della destra (creando così un nuovo centro-destra vecchio come il cucco), tanto peggio, sarà solo questione di tempo, ma l’esito finale è scontato. È un partito condannato a morte per agonia.
Preoccupa infine l’esistenza di un partito animalista che avanza, segno inequivocabile della devastazione sociale in corso, così come l’esistenza di persone che continuano a gettare il proprio voto in micropartitini democristiani del tutto inutili, anzi, utili alle forze della dissoluzione, in quanto estraniano i voti.
In Europa la situazione è meno chiara, in realtà. In Francia non ha tanto vinto la Le Pen, quanto ha perso Macron. Il che ovviamente è splendido, ma non permette di poter sperare in un reale rovesciamento della situazione: il Rassemblement National è il primo partito, come la Lega, ma a differenza di questa rimane isolato. Permette solo di sperare nella fine del maledetto Asse Parigi-Berlino. Anche perché la nuova Presidente della CDU è tutt’altro che favorevole all’immigrazionismo, e questo è un elemento che va tenuto presente. Lo stesso dicasi delle forze moderate o liberali scandinave: sono liberali appunto per molte questioni, anche filoeuropeiste, ma in realtà sono tutt’altro che favorevoli alle politiche immigrazioniste. E lo stesso discorso vale per Kurz in Austria, anch’egli vincente. La vittoria di Farage in Gran Bretagna (ricordiamo che nella passata legislatura i Cinque Stelle si allearono con lui in chiave antieuropeista! Ancora una volta, quando si dice la coerenza) è positiva solo per il definitivo accertamento della volontà degli inglesi di uscire dalla UE. Mentre veramente positive sono la vittoria di Orban in Ungheria, soprattutto della Destra cattolica in Polonia e della Destra in Grecia e Slovenia. Disastro spagnolo, invece, anche se Vox sembra affermarsi politicamente. Inquietante, parallelamente all’animalismo italiano, l’avanzata dei verdi in Germania e in Gran Bretagna.
Nel complesso, la situazione europea non muta molto, ma qualcosa cambierà, perché è innegabile che le forze anti-immigrazioniste, sia quelle “sovraniste” e identitarie, sia quelle liberali, sono in nettissima crescita. Hanno un bel dire che i “sovranisti” non hanno sfondato: solo cinque anni fa nemmeno esisteva il concetto… Ora, invece, sono ovunque e a Bruxelles non potranno far finta che questo non sia vero. Non è un trionfo, ma è comunque un’affermazione generale. Il vero nodo rimane sempre la Germania: ed è un nodo di Gordio.
Molto più chiara è invece la situazione in Italia. Esiste una netta maggiorana di Destra, sovranista e identitaria, contro la quale nemmeno il potere leviatanesco dei media di sinistra e del clero ha potuto fare nulla (hanno potuto solo, come già detto, fare danni aiutando il Pd in una inverosimile rimonta). Ma l’Italia, ancora una volta, contro tutto e tutti, si dichiara italiana. E cattolica, almeno in consistente parte.
E salutiamo, proprio mentre scriviamo, la notizia della caduta della sinistra in Piemonte.
Ora, è tutto nelle mani di Salvini e dei Cinque Stelle. Ma, viste le dichiarazioni del leader della Lega, direi soprattutto dei Cinque Stelle. Tanto, comunque si muoveranno, sbaglieranno. La stizza di un uomo devastato come Grillo – che in un contesto come questo commenta prendendo in giro Salvini parlando di “canto gregoriano” – è lo specchio del fallimento totale di una politica bugiarda e dissolutrice. Tra qualche anno, quando non pagheranno il reddito di cittadinanza nel Meridione, si dissolveranno nel Pd, da dove sono venuti. Avranno fatto la loro parabola e i loro danni e inganni.
Infine gioiamo per l’ennesima indiscutibile sconfitta del partito mondialista e socialista del clero “cattolico”: il “liberal-socialismo” sinarchico invasionista sorosiano, ancora una volta, è stato rigettato dagli italiani. Sono ormai quasi del tutto staccati dalla realtà vera del popolo cattolico. Sono veramente una pena!
E questa è ragione di speranza per il futuro: ingenui sì, venduti pure, ma proprio tutti idioti… no.
Senza cadere nella trappola dell’entusiasmo acritico, poniamo speranza nella formazione di una forza politica unitaria di Destra che possa governare il Paese al posto della Sinistra e contribuire al miglioramento dell’Europa insieme ai vari partiti sovranisti e identitari. Questa forza avrà comunque bisogno del sostegno degli italiani legati alla Tradizione cattolica di sempre, legati ovvero alla Verità tutta intera. Ci sarà bisogno più che mai di questo mondo, lo abbiamo potuto verificare anche nelle ultime settimane, in occasione di molto discutibili e a volte decisamente non accettabili dichiarazioni. Questo mondo, cattolico e tradizionale, deve riuscire a costituire il contrappeso verso la Verità e il Bene di una forza italiana di Destra vera.
Soprattutto, dando il proprio contributo allo smantellamento all’occupazione gramsciana del mondo della cultura, dell’informazione e del clero mondialista. Finché questo non accadrà, la Sinistra sarà sempre forte e prima o poi tornerà al governo, per la nostra distruzione. Il gioco si sta facendo infatti sempre più duro.
C’è bisogno non di +europa, ma di +Tradizione. Cattolica e italiana. C’è bisogno di gente di fede, di intelletti formati al Vero e votati al Bene. C’è bisogno di italiani veri. Ora, in maniera ancor più urgente.

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