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Populismo, democrazia e idolatria

Mattarella vuole un nome di garanzia contro il populismo (che cos’è esattamente?).
Juncker ha detto no ai populismi (che cosa sono esattamente?).
Berlusconi era pronto a un governo tecnico – insieme al PD – per evitare la deriva populista (quando c’è questa deriva esattamente?).
Sicuramente, entro brevissimo tempo, qualcun altro parlerà contro il populismo anti-immigrazionista (come ha già fatto decine di volte, peraltro)… (questo è molto più chiaro cosa sia…).
La domanda è: chi ha vinto (a prescindere dal giudizio che si vuole dare su ciascuno dei due partiti vincitori) le elezioni in Italia?
Due partiti, che, a torto o a ragione, vengono definiti “populisti”.
Pertanto, gli italiani sono in gran parte “populisti”.
Conseguenza logica: Mattarella, Juncker, Berlusconi, il PD, qualcun altro, sono contro la maggioranza degli italiani.
Ma siccome il criterio della maggioranza è il dna della loro divinità prima, ovvero la Democrazia… in pratica stanno bestemmiando contro il loro stesso dio.
Non accettano la regola prima della democrazia.
Sarebbe come per un cristiano non accettare che Dio è Carità o Logos.
Ah, dimenticavo: il loro dio non è la democrazia: questa è un eone… il loro dio è qualcun altro.
E poi… loro sono moderati, no? Mica populisti come gli italiani…

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