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Ritorno al Bon Ton di Nili Santoro

Cari lettori,

come spunto per purificarci dalle sozzure della Rivoluzione con i suoi orgogli e la sua aggressività, vogliamo proporre un ritorno al Galateo. Le buone maniere sono segno di nobiltà, prima di tutto d’animo, per mettere ogni cosa al suo posto, ogni persona nel suo ruolo, in risposta ad una certa società liquida che fa acqua da tutte le parti.

Per ritornare alla purezza e alla bontà dei costumi, però, non basteranno baciamani e riverenze; ci pare che oggi la battaglia si debba svolgere sul piano dell’essere e non del fare.  E per questo occorre mettere al primo posto la pratica delle virtù cristiane, la costante disposizione dell’anima a fare il bene, per “armarsi” contro tutto ciò che è male.

In seconda battuta, occorre poi tenere acceso un lume di garbo,  ciò che occorre per tenere ancora vivo un mondo che, con il suo ordine naturale, ha dato vita per secoli alla civiltà più alta della storia, la nostra. Perché un giorno ritorni.

Si legge spesso che il Galateo, così come scritto da Monsignor Giovanni Della Casa nel 1500, non esista più, che sia superato da regole moderne che vantano scopi più adeguati all’uomo di oggi: il rispetto del prossimo per una convivenza gradevole. Sarà. Ma se l’albero si vede dai frutti, le regole del vivere comune moderno non hanno dato il raccolto sperato. A noi piacciono le maniere dei tempi andati, quelle che garantivano forma e sostanza alla vita civile e che oggi – dicano ciò che vogliono – stanno degenerando nel caos dell’autodeterminazione e che lasciano le nuove generazioni barcollare sull’orlo del precipizio.

Iniziamo con alcuni principi di base come la pulizia, l’eleganza la puntualità.

Buona lettura!

Fonte: www.maisongalateo.com

Piccola guida al galateo e alle buone maniere.

Un galateo è un insieme di regole sociali dette buone maniere, che caratterizzano un gruppo di persone, creato principalmente per offrire beneficio al prossimo e nello stesso tempo evitare di danneggiarlo. La creazione di un insieme di regole codificate è  necessaria per aiutare ogni persona a comportarsi in pubblico senza imbarazzo nella maggior parte delle occasioni.

Un galateo non ha regole assolute,  dal momento che esse dipendono da elementi come storia, religione, clima o conformazione del territorio: lo testimonia il fatto che i galatei sono molto diversi da nazione a nazione.

L’adesione a un galateo prevede che ogni persona applichi tre principi fondamentali, che caratterizzano il buon equilibrio della vita sociale:

  1. Tolleranza: il controllo dell’istinto a giudicare sempre, più o meno  severamente, le infrazioni altrui e ad essere troppo indulgenti verso noi stessi e le nostre mancanze.
  2. Autocontrollo: la capacità di frenare le proprie emozioni, nel momento in cui possono arrecare disagio o danno agli altri. Fanno parte di questa calma anche il parlare con un tono di voce normale, non gesticolare, mangiare senza fretta, controllare i propri tic nervosi o i gesti ripetitivi che possono infastidire gli altri.
  3. Rispetto: la presa di coscienza che le altre persone possono avere necessità e  modi di pensare o di agire diversi dai nostri e hanno la libertà di esprimerli.  Il rispetto per gli altri impone in primo luogo il rispetto per se stessi o 

 

Ecco che dunque il galateo ci chiederà sempre di:

  • Essere tolleranti verso gli errori altrui, non esprimendo giudizi in caso di violazione di una regola sociale.
  • Avere un forte autocontrollo.
  • Rispettare le esigenze e le opinioni del prossimo, ponendole in primo piano rispetto alle nostre.

Concetti fondamentali del galateo

Per il galateo i seguenti concetti, in unione ai tre principi sopra descritti, ricoprono un’importanza primaria nella codifica delle regole che lo compongono:

  1. La tutela dell’intimità: esistono luoghi e situazioni relativamente ai quali le regole standard subiscono delle eccezioni per rispettare questo valore importantissimo. Ad esempio il contatto fisico è un atto ammesso dal galateo soltanto se è approvato da entrambe le parti, altrimenti viene assolutamente vietato.
  2. Il dovere dell’attenzione verso il prossimo: il galateo non ammette alcun tipo di distrazione o leggerezza nel rapporto con gli altri, che devono essere sempre trattati con gentilezza e massimo riguardo.
  3. La modestia e la sobrietà in ogni contesto: non soltanto sono il modo più efficace per educare se stessi ad un costante autocontrollo, ma sono soprattutto la massima forma ed espressione di eleganza.
  4. La precisione e la chiarezza: in ogni circostanza, e in particolar modo nell’ organizzazione di un evento, sono gli strumenti indispensabili per evitare i dubbi e le incertezze che creano sistematicamente disagio nelle persone.
  5. La sicurezza in se stessi: con la precisione e la chiarezza, rappresenta un’altra componente fondamentale per far sentire a proprio agio le persone che abbiamo accanto.
  6. Il rispetto della gerarchia: il galateo dà sempre priorità a determinate categorie di persone rispetto ad altre, prima di tutto agli anziani.
  7. L’importanza della comunicazione e della socializzazione: elementi indispensabili di crescita e maturazione personale, sono il nucleo attorno al quale vengono costruiti tutti gli eventi del galateo, dalla semplice cena alla grande festa pubblica.
  8. La qualità del linguaggio: strumento principale di comunicazione e socializzazione, il linguaggio deve essere curato in ogni forma e perfezionato costantemente nel tempo; le regole sconsigliano caldamente l’uso di frasi fatte e stereotipi in tutti i contesti, in quanto non soltanto non introducono qualità, ma limitano fortemente l’espressività individuale.

 

Galateo, dignità e igiene personale

Mantenere una scrupolosa igiene personale è diritto e dovere di ogni cittadino.

La pulizia è una delle cose a cui dobbiamo badare di più, prima di entrare in contatto con il nostro prossimo.

Spesso siamo convinti che il galateo e la buona educazione riguardino soltanto il campo sociale, mentre in realtà ne coinvolgono molti altri, tra cui l’igiene.

L’igiene, in particolare, non va rispettata soltanto nel timore di ciò che gli altri potrebbero pensare o dire di noi stessi (una persona disordinata esteriormente fa sempre dubitare anche del suo equilibrio interiore) ma anche per amore verso la dignità della nostra persona.

La pulizia, infatti, è simbolo di civiltà, dunque, in un mondo che si reputa civile, a nessuno dovrebbe essere permesso di avvicinare il prossimo con i denti o gli orecchi poco puliti, le mani sporche o la biancheria grassa e maleodorante. Perché civiltà è anche, e soprattutto, senso del dovere: verso la propria salute e quella degli altri.

Il detto che il grado di civiltà di un popolo si misura dalla quantità di acqua e sapone che consuma, dunque, non è certamente sbagliato.

Potrebbe sembrare poco elegante, in un articolo di galateo moderno, parlare di pulizia: eppure quante volte sull’ autobus siamo costretti, nostro malgrado, a confrontarci con l’ascella sudata del vicino oppure, in aereo, con i piedi scalzi di un passeggero che ama mettersi troppo comodo, levandosi scarpe e calze.

Seguiamo sempre, dunque, l’esempio di Renzo Tramaglino dei Promessi Sposi che, nonostante fosse “povero figliolo“, era “avvezzo alla pulizia“: perché, come abbiamo detto precedentemente, lavarsi ogni giorno è diritto e dovere di ogni cittadino.

Come salvaguardare la propria salute e il proprio benessere fisico.

Curare l’igiene personale è molto importante, non solo per apparire al meglio, ma anche (e soprattutto) per prevenire le malattie.

  1. I capelli devono sempre essere puliti, con un taglio che valorizzi la forma e i lineamenti del volto. Se vengono sottoposti a tintura, il colore deve essere uniforme e non devono essere in alcun modo visibili segni di ricrescita.
  2. Barba e baffi, nell’ uomo, devono sempre essere perfettamente curati e portati soltanto se si addicono alle proprie caratteristiche del viso: la barba, ad esempio, sta bene su una carnagione scura, ma può non essere gradevole su una pelle molto chiara.
  3. La depilazione, argomento che riguarda principalmente la donna, deve essere sempre molto accurata, in quanto i peli sfuggenti generano un effetto di notevole trascuratezza.
  4. Le sopracciglia devono essere ordinate, sia nell’ uomo che nella donna.
  5. I profumi devono essere usati con discrezione. Il profumo, a tal proposito, è considerato un dono che un individuo fa alla persona che gli sta vicino e, pertanto, deve essere usato in dosi minime, in quanto non si deve avvertire a lunga distanza. Il galateo stabilisce che la quantità corretta di profumo è una goccia.
  6. Le unghie devono sempre essere perfettamente pulite e curate, soprattutto in presenza di smalto. Se la persona non ha il tempo per curare le unghie, è preferibile adottare uno smalto trasparente. Nel caso in cui le tonalità degli smalti siano dei colori molto forti o accesi, l’unghia deve essere portata sempre corta. Lo smalto si usa con discrezione e deve essere perfetto: meglio evitarlo che averlo sempre rovinato e scheggiato.
  7. La biancheria intima deve essere sempre perfettamente pulita (e mai esposta alla vista altrui nda)
  8. Le mani devono essere lavate di frequente e, sempre, dopo essere stati in bagno.
  9. I denti devono essere puliti, possibilmente dopo ogni pasto.
  10. Il corpo, nella sua interezza, dovrebbe essere di norma lavato almeno una volta al giorno.
  11. Il trucco: riservato alle signore e ai visi adulti, dovrebbe essere evitato dalle ragazzine in giovane età, che non ne necessitano. Il trucco si esegue sempre in privato.
  12. Abbronzatura: rende tutti più attraenti, nascondendo i difetti dell’epidermide e donando un aspetto sano e sportivo. L’abbronzatura pesante, tuttavia, è di cattivo gusto: la pelle, al massimo, deve essere ambrata.

 

 

 

 

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