SANTUARIO DI POMPEI E GAY-PRIDE:

 

da quando questa mattina il Comunicato Stampa del Santuario di Pompei ha fatto la sua comparsa in rete, è stato subito virale.
Entrambe le barricate lo hanno usato per commentare il proprio disgusto (se ci si trovava dalla parte giusta del barricata) oppure il proprio apprezzamento (se inevitabilmente la parte della barricata era quella sbagliata).
Noi ovviamente stiamo dalla parte giusta, quella indignata, quella sgomenta, quella che denuncia questo fatto gravissimo.
La Chiesa di Roma scende ufficialmente a fianco del gay-pride. Lo difende in un arzigogolato proclama quale difesa del ‘diritto’ di manifestare pubblicamente aberrazioni (varie ed eventuali) che vanno nettamente ed indubbiamente contro la natura umana come Dio l’ha fatta. E quindi và contro l’Opera immensa di Dio stesso. Difende il diritto di sconvolgere l’innocenza di fanciulli innocenti che ignari assisteranno a questo spettacolino demoniaco, violando un precetto sacro: non violare l’innocenza, appunto. E’ questo (ed altro) l’unico vero messaggio mandato dal Comunicato Stampa del Santuario e perfettamente recepito dal nemico, che sa tutto, capisce tutto, molto meglio di noi a volte. E sapendo e capendo lo usa contro di noi, alla perfezione. Leggendo questa mattina i primi commenti dal mondo LGBT, si può vedere come già essi (i teppisti della Morale cristiana) si vantano di avere la Chiesa Cattolica dalla loro parte ed ora nessuno potrà più tirare in ballo proprio quella Morale, perchè la ‘morale’ sta dalla loro parte.
Naturalmente nulla di tutto ciò è così, e tutto ciò è quanto di più lontano e falso ci possa essere.
La vera Chiesa Cattolica sta dall’altra parte. Sta in quella visione cristiana in cui il gay-pride e la modernità blasfemica di questa nuova Chiesa a noi sconosciuta secondo i precetti del Cattolicesimo, sono fuori la Grazia di Dio. La vera Chiesa sta in quell’ottica della somma sacralità del corpo umano e dell’anima, verso sè stessi, verso gli altri, ma soprattutto verso Dio.. Sta in quei precetti sacri ed inviolabili perpetrati nei secoli.
Noi non possiamo e mai saremo complici di ciò perchè la difesa e la divulgazione della Verità è superiore ad ogni ideologia inventata (e specie nell’ultimo secolo).
E’ tuttavia inutile prendersela con la Politica che permette ciò, se i primi difensori che dovrebbero essere i Principi della Chiesa, sono anche i primi traditori. Se la difesa non viene da loro, da chi dovrebbe arrivare?
Appunto, c’è una novità, oggi: la difesa ora arriva dai noi laici autenticamente cattolici. Da laici che godono ancora della libertà della Verità, che hanno formazione cristiana, morale ed etica, che non sono condizionabili alle diavolerie del mondo rivoluzionario di oggi.
Perchè noi siamo quelli della Controrivoluzione.

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