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Un appello

A pranzo, in autogrill, guardo per un attimo, mentre pranzo, le notizie, e c’è un noto giornalista che fa un peana di 10 minuti pro invasione.
Stasera a cena, per un minuto, accendo il tg e vedo un’altro peana di una femmina qualsiasi contro il governo italiano (era francese…).
Giro canale e vedo Renzi che dice che l’Italia è più isolata…
Neanche mi azzardo a guardare i talk show…
Posso immaginare cosa accada nelle restanti 24 ore su tutti i canali, come si tutti i media e i giornali.
E non parliamo degli attori e dei guitti ovunque scatenati, o degli “scienziati” e letterati, dei prelati e degli “artisti” e dei cialtroni di ogni specie.
Gentile Presidente del Consiglio Conte
Gentile Ministro degli Interni Salvini
finché non butterete fuori a calci tutto questo immenso esercito di lacchè e schiavi del PD – ma più che altro della Sinistra mondialista e sinarchica – che invade da decenni la televisione, temo che ogni sforzo sarà inutile.
Finché non capiremo, e ammetteremo, che Gramsci è stato il più grande genio politico del XX secolo – e quindi ne trarremo le necessarie conseguenze pratiche – sarà tutto inutile.
Il vero eroismo di questo governo non si misurerà sulle navi fermate. Si dovrà misurare sulla capacità – veramente democratica – di togliere il monopolio del controllo dei cervelli minimali del popolo bue a tutto il sistema sinistrorso e finanziario.
E’ qui che si vince o si perde la guerra.
E non vi nascondo, in merito, che, purtroppo, sulla sensibilità dei nostri politici – tutti, eccetto rarissime eccezioni – riguardo questo punto essenziale del futuro dell’Italia e di ogni italiano, non sono granché ottimista. Purtroppo.
Sono ormai più di trent’anni che sbatto la testa con il disinteresse, quando non diffidenza, dei politici “nostrani” sulla questione culturale e mediatica.
Oggi, lo capisce anche un bambino che hanno veramente “scatenato l’inferno”… Aperto tutti gli abissi, sollevato ogni idra e leviatano. Tutti, nessuno escluso, straparlano in continuazione.
Forse, sarebbe il caso di reagire.
Forse, sarebbe il caso di iniziare una epocale quanto doverosa e necessarissima sostituzione.
“macchimesente”… cantava Rino Caetano…

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