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Una considerazione per non molti

Questo individuo, elevato al rango di “principe della Chiesa”, e quindi papabile, è l’emblema, la quintessenza direi, di questa Chiesa che lo ha elevato, quella dell’apertura al mondo, della primavera del Concilio, della nuova pentecoste della mondanità e della Resurrezione “simbolica” senza Croce. Ritta in piedi dinanzi a Dio, e prona dinanzi al mondo.
In fondo, Ravasi è speculare a chi parla sempre di povertà e immigrazione: questo, è il “comunista”, Ravasi, l’elitario salottiero, che vive tra un drink a Via Sellerio e una cena da Versace.
Sono, in realtà, due volti della stessa medaglia: quello pauperista e quello finanziario: ovvero, le due facce di chi oggi tiene in mano il mondo.
Quando vedo questo “principe della Chiesa” (e della Finanza… ora anche della moda), vedo l’incarnazione vivente del clero di Versailles negli anni Ottanta del XVIII secolo.
E provo una sottile gioia nel cuore… conoscendo la fine di questo clero. Di quello di allora, tutto massacrato sulla ghigliottina della storia (e, in questo caso, fu somma giustizia), e, sempre specularmente, di ciò che attende quello odierno.
Mi viene in mente questa stampa che ho a casa. La comprai nel solito mercatino dell’antiquariato. Non vale nulla artisticamente, ed è pure segnata dal tempo, dalla muffa.
Ma la comprai perché… sono quello che sono… e appena la vidi… colsi, in un istante, l’intero senso della storia della modernità in una immagine.
Una inorridita Maria Antonietta attende giustizia da uno – una volta tanto – sdegnato Luigi XVI. Il reo è il cardinale principe di Rohan, alto grado della Massoneria e architetto dell’intrigo della Collana, che rovinò la reputazione della Regina (e della monarchia) dinanzi ai francesi, accedendo la scintilla della rivoluzione: uno dei primi classici esempi di manipolazione dell’opinione pubblica tramite menzogna propalata dai poteri forti.
Ovviamente… era un principe, di sangue e della Chiesa.
Tutti e tre finiranno sulla ghigliottina. Due, uccisi in odium fidei, l’altro… ingoiato dallo stesso mostro che aveva scelto di adorare e servire.
In quello sguardo cupo e astioso di questo cardinale principe, vi è tutto l’odio della Rivoluzione gnostica, liberale e ugualitaria.
In fondo, ancora oggi… il Rohan… è vivo e lotta insieme a… loro…

MV – 11-5

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