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Una data al di là della storia

«Così si perviene al 20 settembre 1870: forse il più piccolo fatto d’armi del Risorgimento; certamente il più grande avvenimento della civiltà umana. Risorgimento: opera della Massoneria! XX Settembre: gloria della Massoneria».

“Il più grande avvenimento della civiltà umana”, commenta una rivista massonica i giorni seguenti la Presa di Porta Pia.
Sembra esagerato, vero?
Beh, non lo è, dal loro punto di vista. Dal loro punto di vista, i massoni hanno ragione!
Tutti coloro che, giustamente, si lamentano del mondo di oggi; coloro che difendono la famiglia naturale e i bambini, combattono contro l’ideologia omosessualista e genderista; coloro che si infuriano per l’invasione immigrazionista; coloro che denunciano l’immenso complotto della finanza internazionale in tutti i suoi risvolti, anche monetari; coloro che odiano la UE, avendo capito bene il suo ruolo e odiano i padroni della UE; coloro che denunciano il grande piano della dissoluzione mondialista; tutti coloro che semplicemente soffrono per la decadenza generale del presente; soprattutto, tutti coloro che soffrono e denunciano la spaventosa crisi teologica, morale, dottrinale e liturgica e umana della Chiesa odierna; tutti costoro, o almeno la stragrande maggioranza di ognuno dei settori elencati (eccetto in parte l’ultimo), non pensa al 20 settembre 1870.
Anzi, ritiene che chi lo ricorda ancora sia in fondo il solito disadattato, che perde tempo ed energie inutilmente su fatti accaduti quasi 150 anni fa, anziché impegnarsi sui problemi del presente.
Beh, tutti costoro non hanno capito che proprio questo lontano evento – anche un po’ fastidioso in quanto ci pone in contrasto con lo Stato italiano (e ovviamente questo non è cosa da veri e seri moderati) e pure con il clero odierno che oggi è totalmente schierato con gli invasori di allora – è la causa di tutti i mali che per cui loro soffrono e che combattono. Tutti quelli elencati, nessuno escluso, alcuni in maniera indiretta, altri in maniera diretta, altri in direttissima.
È qui la svolta della storia della modernità, al di là del mero fatto della caduta dello Stato Pontificio che di per sé potrebbe essere un evento non così grande come la Rivoluzione Francese o la Prima Guerra Mondiale. Ma questo è un errore pacchiano e ingenuo di prospettiva, privo di senso storico.
E, infatti, la Massoneria non commise allora, né commette oggi – in quanto ancora oggi, immancabilmente, il 20 settembre va a Porta Pia a ricordare l’evento, il che dimostra esattamente quello che io sto sostenendo – questo pacchiano e ingenuo errore.
Se fossimo stati presenti in quel giorno a Roma, avremmo dovuto schierarci: o con gli “italiani” invasori (il “progresso” democratico e liberale), o con la Chiesa di sempre (la Verità), oppure stare fermi e zitti e andare col vincitore. Ebbene, voi tutti non avete capito la metafora del 20 settembre: il 20 settembre… è oggi! In tutti i sensi.
Non è questione di mero patetico nostalgismo. Se penso a chi sarebbe in mano oggi lo Stato Pontificio… che Dio ce ne scampi e liberi!!!
È questione infinitamente più grande: è questione di scelta di campo storica e metastorica,religiosa e politica, nel senso più ampio possibile dell’ultimo concetto.
Se oggi ci troviamo come ci troviamo in tutti i settori della vita pubblica e privata, è anche perché è caduta Porta Pia.
Se oggi la Chiesa Cattolica è in mano a una cricca di demolitori apostati, pervertiti dottrinalmente e moralmente, e sovente anche criminali, è perché è caduta Porta Pia.
Porta Pia continua a cadere ogni giorno. E ogni giorno dobbiamo scegliere e schierarci.
Esattamente come fanno i nemici della Chiesa, che oggi sono a Porta Pia a commemorare la loro vittoria. Anzi, le loro vittorie. (MV)
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