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VIOLAZIONI DELLA LIBERTÀ DI CULTO DOPO IL PRECEDENTE DI CERVETERI

PER ADERIRE: inviare nome, cognome e città di residenza a: asdilesi.covid19@gmail.com

L’ennesimo e atteso Dpcm, destinato a regolare la fase 2 della gestione del Covid19, contrariamente alle aspettative di molti, ha ribadito il divieto di celebrazione delle Messe con popolo, annunciando che il ritorno in chiesa è rinviato a data da destinarsi.

E’ un fatto gravissimo.

Tanto più avendo sotto gli occhi i numerosi video degli assembramenti ideologici per le celebrazioni del 25 aprile, in numerose città d’Italia, dove si è totalmente contravvenuto ad ogni norma di sicurezza, nella totale impunità, se non complicità delle istituzioni.

E’ l’ennesimo abuso ed il più pericoloso per le conseguenze che avrà sulla popolazione nei giorni a venire.

Per tale ragione abbiamo ulteriormente modificato il presente appello, anteponendolo ad ognuno dei casi di grave violazione della libertà di culto, qui contemplati.

Facciamo nostre le parole di uno dei tanti sacerdoti, che ha sollevato la voce contro questo ennesimo abominio: “Il cristiano è rispettoso della legge, ma quando la legge umilia la libertà di credere, allora non si può essere complici di una visione limitata dei bisogni reali del credente e della vita della Chiesa. Il rispetto ci sarà sempre, ma non il consenso ed un silenzio che rischia di apparire complicità con chi vuole relegare il buon Dio tra i tanti virus del mondo da vincere. Io non posso tacere e non svendo il buon Dio”.

Il 25 marzo 2020, e successivamente ancora il 16 aprile 2020, è stato inoltrato ai vertici della Conferenza Episcopale Italiana un appello – con in calce circa 350 firme – per il gravissimo abuso accaduto a Cerveteri domenica 15 marzo con l’irruzione di agenti di polizia municipale durante la Santa Messa, interrotta nonostante la celebrazione si svolgesse conformemente ai provvedimenti di tutela sanitaria.

Nell’appello si paventavano le conseguenze di un atto che, in assenza di una doverosa reazione da parte delle autorità ecclesiastiche, avrebbe costituito un pericoloso precedente ai danni della libertà di culto con il pretesto della normativa emergenziale covid-19.

Non ne è seguita alcuna risposta e, come si temeva, grazie al caos normativo e al silenzio delle autorità ecclesiastiche, gli abusi si sono ripetuti, non avendo gli organi di polizia alcun potere di accesso forzato in chiesa, ancor più dopo la depenalizzazione dell’eventuale illecito.

A tal proposito si riepilogano i principali episodi verificatisi dopo Cerveteri a nostra conoscenza di cui hanno parlato i media e dove, da quanto risulta in base alle informazioni, le persone non si trovavano in assembramento e mantenevano tra loro la distanza consentita:

  1. 20 marzo 2020, San Gennaro Vesuviano (NA): un sacerdote stava battezzando in chiesa un bambino alla presenza dei genitori, del padrino e del fotografo. I carabinieri hanno fatto irruzione interrompendo la cerimonia religiosa e denunciando le cinque persone.
  2. 22 marzo 2020, Domenica, Roma: blitz dei carabinieri per bloccare la celebrazione di una messa alla presenza di una ventina di fedeli, anche qui tutti disposti a regolare distanza.
  3. 22 marzo 2020, Domenica, Sant’Anastasia (NA): irruzione dei carabinieri in una chiesa durante la celebrazione della messa a porte chiuse con 8 persone, tutte a distanza regolare tra loro. La funzione è stata interrotta ed i presenti sono stati identificati e denunciati.
  4. 25 marzo 2020, Giulianova (TE): il Sindaco, seguendo l’esempio di numerosi altri Sindaci, partecipava all’atto di deporre la fascia tricolore sull’altare della Madonna dello Splendore, secondo la tradizione secolare, affidando la città a Maria. Su segnalazione di consiglieri dell’opposizione, due carabinieri hanno fermato la liturgia denunciando il sindaco e i presenti.
  5. 30 marzo 2020, Rocca Imperiale (CS): il parroco della chiesa madre di Rocca Imperiale, mentre portava in processione solitaria, per le vie del paese, il crocefisso, è stato sanzionato dai carabinieri su segnalazione del Sindaco tramite un vigile urbano.
  6. 31 marzo 2020, Friuli: prima della depenalizzazione, denuncia di un sacerdote e 5 fedeli che si erano riuniti per pregare insieme, in una cappella. Un altro caso alla fine di marzo, in Carnia, dove è intervenuta una pattuglia della polizia locale chiamata da alcuni cittadini multando le circa 17 persone, compreso il sacerdote, durante l’adorazione del Santissimo.
  7. 2 aprile 2020, Nocera Superiore (SA): su segnalazione anonima interviene una pattuglia della polizia municipale, chiamando a rinforzo i carabinieri e facendo “irruzione” nella canonica, dove otto persone erano riuniti in preghiera. Tutti denunciati.
  8. 5 aprile 2020, Domenica delle Palme, Frascati (Roma): le forze dell’ordine intervengono durante la messa del Vescovo in Cattedrale, celebrata con alcuni fedeli prevalentemente anziani. La cerimonia era trasmessa in streaming sul canale youtube della diocesi.
  9. 5 aprile 2020, Domenica delle Palme, Sassari: i carabinieri entrano in chiesa durante la messa celebrata alla presenza di pochi fedeli, diffidando il sacerdote ed identificando tutti i presenti.
  10. 5 aprile 2020, Domenica delle Palme, Narbolia (Oristano): blitz dei carabinieri nella Chiesa di Santa Reparata durante la Messa. Tra i 22 multati, tutti a distanza, con mascherine, guanti e divise dai banchi, una donna di 92enne e una arrivata alla fine per la benedizione dell’olivo.
  11. 5 aprile 2020, Domenica delle Palme, Livorno: durante una messa con circa 20 fedeli, 13 denunciati con sanzioni, considerati senza autorizzazione.
  12. 5 aprile 2020, Domenica delle Palme, San Vito di Fagagna (UD): sanzionati parroco e tre fedeli che assistevano alla Messa nella chiesa dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia.
  13. 5 aprile 2020, Domenica delle Palme, S. Irpino (Caserta): i carabinieri intervengono e bloccano la celebrazione della messa. Sanzionati il prete e una decina di fedeli.
  14. 5 aprile 2020, Domenica delle Palme, Ponte Valleceppi (PG): segnalazione e multa per il parroco reo di aver celebrato una messa a porte aperte. In realtà la messa era trasmessa in diretta facebook, a porte chiuse e con la presenza di 10 persone necessarie alla ripresa video, alle letture e all’altare; le restanti stavano in fondo alla chiesa a debita distanza l’una dall’altra.
  15. 5 aprile 2020, Domenica delle Palme, Filadelfia (Vibo Valentia): sanzione e quarantena di 14 giorni per i pochissimi partecipanti alla S.Messa, tutti in osservanza del distanziamento.
  16. 5 aprile 2020, Domenica delle Palme, Sulmona (AQ): tre partecipanti (lettore, accolito e ministrante) alla S.Messa a Santa Maria degli Angeli, frazione Badia, denunciati e sanzionati.
  17. 10 aprile 2020, Venerdì Santo, Supersano (Lecce): durante il rito all’esterno della chiesa, davanti alla statua del Cristo morto vengono sanzionate 13 persone, compreso il celebrante, tutti con maschera e distanziati tra loro.
  18. 10 aprile 2020, Venerdì Santo, S. Vittore del Lazio (FR): via crucis per il paese con parroco, vicesindaco, vigile urbano, per un totale 7 persone; tutte sanzionate amministrativamente.
  19. 12 aprile 2020, Domenica di Pasqua, Sanremo (IM): a seguito di segnalazione la polizia interviene nella chiesa del Borgo, ma non vi era alcuna funzione e i fedeli erano a distanza di sicurezza.
  20. 12 aprile 2020, Domenica di Pasqua, Rivarolo Canavese (TO): blitz dei vigili urbani durante la messa con circa dieci fedeli per aiutare o per preghiera personale. Verbale elevato anche nei confronti del parroco per aver proseguito la funzione con un numero di persone ritenuto eccessivo.
  21. 12 aprile 2020, Domenica di Pasqua, Formia (LT): nella parrocchia “Buon Pastore” si celebra la Messa alla presenza di pochissimi fedeli. Uno dei partecipanti riprende di nascosto la funzione e lo trasmette a “Striscia la notizia” che, con un servizio dell’inviato Jimmy Ghione, espone il sacerdote al pubblico ludibrio.
  22. 13 aprile 2020, Lunedì dell’Angelo, Sant’Anastasia (NA): circa 30 “fujenti” (devoti alla Vergine dell’Arco) si sono recati al Santuario camminando singolarmente a piedi nudi e distanziati tra loro. Bloccati, multati e denunciati dalle forze dell’ordine secondo l’ordinanza della Regione Campania che ha blindato l’intera frazione, impedendo il pellegrinaggio alla sua 569ma edizione.
  23. 19 aprile 2020, Domenica, Gallignano (CR): blitz delle forze dell’ordine durante la Messa nella chiesa di San Pietro Apostolo alla presenza di 13 fedeli di cui 6 per commemorare un defunto. Un agente tenta di interrompere la celebrazione. E’ disponibile il video dell’evento.
  24. 19 aprile 2020, Domenica, Borgotrebbia (Piacenza): al termine della Messa nella chiesa dei Santi Angeli Custodi davanti ad alcuni fedeli, è intervenuta la polizia per sanzionare il parroco; Don Pietro Cesena, intervistato dal TG2, ha dichiarato che non intende pagare l’ingiusta sanzione.

Nel mentre si perpetuano ovunque questi abusi, le chiese sono sorvegliate come potenziali covi di pericolosi sovversivi e alle forze dell’ordine è comandato di controllare con droni ed elicotteri la popolazione, ignoti anarchici e presunti satanisti hanno potuto devastare con scritte violente e blasfeme 150 metri degli storici portici (patrimonio dell’umanità), le pareti e l’interno del santuario di San Luca (rif. https://corrieredibologna.corriere.it/bologna/cronaca/20_aprile_13/zuppi-benedicecittalamadonnasanlucamavandalirovinanofestaddeba99a7d7911eab026281be3aebd05.shtml,https://corrieredibologna.corriere.it/fotogallery/bologna/cronaca/20_aprile_13/scritteanarchicheblasfeme-san-luca-2c57c3a2-7d7f-11ea-b026-281be3aebd05.shtml).

 

Qualche raccomandazione alle vittime di tali abusi:

  • non pagare le sanzioni, se si intende impugnarle;
  • contattare un legale, o i promotori di questo appello, e rendere disponibile il verbale (basta anche una foto leggibile), per segnalare l’abuso. 

Segue il testo dell’appello.


APPELLO AI PASTORI DELLA CHIESA CATTOLICA ITALIANA

All’attenzione di:

S.E.R. Card. Gualtiero Bassetti                   Presidente della CEI

S.E.R. Mons. Stefano Russo                        Segretario Generale della CEI

S.E.R. Mons. Vincenzo Pisanello                 Presidente Consiglio per gli affari giuridici della CEI

S.E.R. Mons. Gino Reali                               Vescovo di Porto – Santa Rufina

Siamo un gruppo di cittadini italiani di fede cattolica e intendiamo denunciare il gravissimo abuso perpetrato dalla polizia locale di Marina di Cerveteri (RM) lo scorso 15 marzo (III domenica di Quaresima).

Di seguito i fatti, a dimostrazione dei quali esiste anche documentazione video.

Domenica 15 marzo nella parrocchia di San Francesco a Marina di Cerveteri (RM, diocesi di Porto Santa Rufina) il parroco celebrava la Santa Messa senza concorso di fedeli, in piena ottemperanza al DPCM dell’11 marzo 2020(Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale).

La Chiesa era vuota e la celebrazione veniva trasmessa in streaming.

Nel corso della funzione uno sparuto gruppo di fedeli era in ginocchio sul sagrato esterno, in attesa che si concludesse la S. Messa celebrata senza popolo dal solo sacerdote secondo le prescrizioni della CEI, aspettando l’apertura della chiesa ai fedeli per la preghiera personale e mantenendosi a distanza di sicurezza conformemente al DPCM.

Mentre era in corso la celebrazione è intervenuta una volante della polizia locale.

Due agenti, senza alcun rispetto per il luogo di culto e col berretto in testa hanno fatto irruzione nell’edificio sacro, interrompendo la Santa Messa nel momento più solenne, sono saliti sull’altare, ponendosi dietro lo stesso e dando le spalle al tabernacolo, si sono impossessati del microfono e hanno intimato l’immediata sospensione della funzione costringendo quei pochi fedeli che si trovavano fuori sul sagrato ad allontanarsi.

 

A tal proposito evidenziamo che l’atto compiuto dalla polizia locale:

  • abusa dell’accordo tra Stato Italiano e Santa Sede che all’art. 5, 2 stabilisce che «Salvo i casi di urgente necessità, la forza pubblica non potrà entrare, per l’esercizio delle sue funzioni, negli edifici aperti al culto, senza averne dato previo avviso all’autorità ecclesiastica»;
  • comporta una evidente lesione del diritto di libertà di culto dei cittadini, tutelati dall’art. 19 della cost. e punita dall’art. 405 c.p., che stabilisce «Chiunque impedisce o turba l’esercizio di funzioni, cerimonie o pratiche religiose del culto di una confessione religiosa, le quali si compiano con l’assistenza di un ministro del culto medesimo o in un luogo destinato al culto, o in un luogo pubblico o aperto al pubblico, è punito con la reclusione fino a due anni»;
  • è in violazione dello stesso DPCM dell’11 marzo 2020, che, all’art. 2, lett. v, stabilisce che i luoghi di culto rimangono aperti con le dovute cautele;
  • non rientra nella fattispecie della “urgente necessità” la celebrazione di una Santa Messa con le porte aperte sul sagrato (parte integrante il luogo di culto e sacro ancorché ad esso “esterno”), alla distanza prevista e senza recar danno o pericolo ad alcuno.

Le chiese sono destinate al culto pubblico e non a quello privato o domestico e, dunque, la loro apertura attiene all’esercizio legittimo delle attività religiose garantito dagli accordi tra Stato e Chiesa, dalla stessa Costituzione e da tutta la legislazione italiana, che tutelano la partecipazione spirituale e la preghiera in ogni sua forma quale espressione della libertà religiosa.

Da cittadini italiani e cattolici riteniamo che l’abuso perpetratosi a Marina di Cerveteri costituisca un grave precedente di attacco alla libertà di tutti, non solo a quella di culto, e il moltiplicarsi di episodi analoghi è la tragica prova che non può più lasciarci indifferenti.

Vi supplichiamo pertanto fiduciosi affinché, quali responsabili della Chiesa Italiana consapevoli di quanto successo, interveniate immediatamente con le dovute azioni a tutela e garanzia della libertà di tutti ed a protezione del libero esercizio della fede dei cattolici.

Il comitato degli Ápoti.

 

RASSEGNA STAMPA

https://www.marcotosatti.com/2020/03/28/lo-schiaffo-di-cerveteri-centinaia-di-firme-alla-cei-intervenga/

https://gloria.tv/reply/FgyrsMLJXamv22ocZJWkS6ZU4

https://lanuovabq.it/it/messe-interrotte-e-preti-multati-parte-la-class-action

http://247.libero.it/focus/50467589/2/la-messa-interrotta-non-andate-in-pace/

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