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Xenofobia e omofobia non sono uguali?

In un commento a un mio precedente articolo, quello sull’invenzione dei termini con “fobia” ai fini della distruzione delle menti,  è stato detto che mentre è vero che l’omofobia non esiste, la xenofobia esiste, in quanto esiste la paura – indotta – dello straniero.
Come dire: bisogna combattere l’omofobia, ma non la xenofobia, che invece è vera.
Classica posizione di chi capisce e vuole capire solo quello che gli pare o conviene a lui.
Allora.., chiariamo una cosa.
La “paura dello straniero” è sempre esistita in tutti i tempi e in tutti i luoghi, in tutte le razze e tutti i popoli, in tutte le legislazioni e in tutte le famiglie.
Ma non si chiama “xenofobia”: si chiama… PRUDENZA!
Rientra nel principio della LEGITTIMA DIFESA.
Lo straniero è straniero e non può e non deve sostituire il popolo dove va ad abitare senza consenso (o tramite tradimento delle gerarchie politiche di quel popolo, e magari anche di quelle religiose).
Questa si chiama invece invasione e non è prevista in nessuna legge divina, naturale, morale, positiva, di nessun tempo e nessun luogo. Anzi, è previsto il contrario: un’invasione va combattuta e respinta.
Quando Gesù invita all’accoglienza (ma del resto l’ospitalità è sempre stata sacra in tutti e tempi e in tutti i luoghi), si riferisce a una persona, forse a una famiglia, al massimo a una piccola comunità. Non a milioni di maschi giovani nullafacenti, aggressivi e senza donne vecchi e bambini…
Mi dispiace: “xenofobia” è esattamente come omofobia, tale e quale. Ovvero, un neologismo inventato dai media, schiavi della sinarchia, allo scopo di manovrare la psiche dei più deboli intellettivamente e delle “masse”, per far loro accettare – tramite “scrupolo indotto” – la sostituzione etnica. Chiunque ne fa uso, specie se intelligente, colto e persona di responsabilità pubblica, è complice imperdonabile di tale piano.
Accogliere chi viene in pace, in umiltà, piccole comunità che chiedono aiuto, è un dovere morale e civile, sacro addirittura per gli antichi. Ed è ovviamente anche un dovere cristiano.
Farsi invadere è un suicidio, e in quanto tale peccato mortale e tradimento supremo.
In tal senso, dovremmo essere tutti xenofobi. Ovvero… “normali”… Ovvero… prudenti e pronti alla legittima difesa, che è valore supremo di diritto di natura.
Xenofobia è come omofobia: le due sorelle hanno gli stessi genitori e sono state messe al mondo con lo stesso fine.
Chi non lo ammette, è loro quinta colonna. (MV)

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