Lunedì 15 Aprile 2024

11:52:40

I commenti del mese di Settembre 2023

In questo articolo, raccoglieremo i migliori commenti del mese raccolti dalla rete.


13-09-2023 - Massimo Viglione

Il filo che non si spezza

Siamo sotto invasione. 
Mentre ci rimettono pezze in faccia e ci riprovano a iniettarci i loro sieri di morte, le nostre terre sono ogni giorno occupate da un numero incalcolabile di "immigrati" in grandissima parte maschi e giovani.
Ciò avviene non per ragioni economiche, come tutti credono, ma per attuare la sostituzione etnica, ovvero per creare entro pochi decenni la razza meticcia unica, decaduta e facilmente schiavizzabile, immemore del proprio passato e delle proprie radici etniche, culturali, civili, e anche religiose.
È l'invasione silenziosa, il veleno mortale versato nel bicchiere di quella cadaverica entità che un tempo era la grandissima Europa cristiana, maestra delle genti e signora del mondo.
A questo serve infatti la "cancel culture", a questo la televisione, la scuola e l'università, a questo è asservito gran  parte del clero odierno. Per questo incendiano le chiese e distruggono le opere d'arte. 
Per creare un meticciato disvelto dal proprio passato e da se stesso, senza più antenati,  immerso nel mondo virtuale e tra poco cibernetico e nutrito di insetti e carne sintetica, senza mezzi per muoversi, senza mete dove fuggire, senza amici coi quali poter resistere, dimentico della propria grandezza, come una pianta sradicata gettata su un terreno per essere utilizzata e poi arsa.
È un piano molto antico, che viene chiamato Kalergy, dal nome di colui che lo ha chiaramente rivelato.
L'uomo libero sa che deve salvarsi e salvare gli altri da tutto questo. 
Siamo in pochissimi, occorre cercarsi, trovarsi, unirsi, per poter resistere e salvare il filo con il nostro passato, rimanere attaccati alle nostre radici etniche che vanno preservate, alla nostra cultura, alle nostre lingue, usanze, cucine, bellezze, tradizioni. 
Soprattutto, alla fede di sempre, unica ancora che ci lega all'unico Salvatore. 
Pensare ad altro, non voler capire, non voler reagire, oggi, vuol dire essere divenuti parte dei progetti infernali.
Coloro che capiscono, sono chiamati a compiere la più grande e tremenda opera di salvezza della storia dell'umanità. 
Sono il filo che non si spezza.

14-09-2023 - Massimo Viglione

Cantilena dell'italica idiozia (e schiavitù)

L'uomo di Neanderthal
sta all'"abbracciamo un cinese" 
che sta al pipistrello 
che sta all’“io resto a casa” 
che sta al “nessuno si salva da solo” 
che sta al “mettiamo il virus in fuorigioco” 
che sta all'"andrà tutto bene" 
che sta al "distanti oggi per abbracciarci domani" 
che sta al "no-vax complottista" 
che sta al "non ti vaccini, ti ammali, muori" 
che sta al "caffè in piedi ma non seduti" 
che sta al nucleo familiare che poteva stare insieme a casa ma non in auto
che sta alle regioni colorate 
come la stratosferica imbecillità collettiva degli italici intelletti schiavi e lobotomizzati sta alle risate dei padroni globalisti e dei loro maggiordomi, che giustamente ridicolizzano coloro che meritano di essere ridicolizzati.
Un solo slogan merita di essere rispettato:
“Niente sarà più come prima”!
Perché è l’unico vero.
P.S.: se ve ne tornano in mente altri, o altri provvedimenti idioti e allucinanti, scriveteli sotto, così li raccogliamo tutti a eterna memoria dei “segni dei tempi”.
 

17-09-2023 - Elena Bianchini Braglia 

Non ci servono le frecce tricolori, ci serve un'Italia che non uccida.

Perché l'Italia uccide, da sempre. Soprattutto quando tenta di autocelebrarsi. Comincia a uccidere nel 1860, quando il ramo cadetto d'una piccola dinastia francesizzante si presta al gioco della guerra d'invasione. Cancella e violenta i popoli italici, quelli dell'Italia vera, secolare e policentrica. E s'inventa un fantoccio, pomposo nell'autocelebrazione, nell'illusione del nazionalismo, nella cruenta repressione del dissenso. Un'Italia fittizia che è fin da subito la cenerentola d'Europa, e che però continua a uccidere. Nella Grande Guerra sacrifica migliaia di giovani agli interessi dello straniero. Poi cade nella trappola della guerra civile, ancora s'immola allo straniero e apparentemente rinasce con la repubblica. Ma cade via via sempre più in basso. Fino all'odierno nulla, al trionfo del grottesco. Al piccolo che si fa sistema. All''Italia stremata da invasioni pacifiche, pattumiera d'Europa, ridicola e ridicolizzata. Ad autocelebrarsi serve una bella faccia tosta. Ma quella l'abbiamo sempre avuta. Dunque inutili aerei sorvolano ancora i cieli nel patetico tentativo di suscitare residui di patrie emozioni. Disegnando strisce colorate effimere come quel che rappresentano. E uccidono. Uno stormo di uccelli. Un semplicissimo stormo di uccelli. E l'inutile esibirsi di quell'unica cosa inutile che resta di un paese inutile finisce in tragedia. L'Italia non esiste più ma uccide ancora.

18-09-2023 - Massimo Viglione

L'infilamento

Viviamo nell'epoca dell'infilamento dominante.
Ci infilano una pezzetra sulla bocca.
Ci infilano un siero genico nelle vene.
Ci infilano menzogne e castronerie fin dai banchi dell'asilo e continuano per tutta la vita con scuola, università, giornali, editoria, televisione e tutto il resto.
Ci infilano milioni di invasori nelle nostre terre.
Ci infilano allarmi di controllo nei nostri cellulari.
Ci infilano scatole nere nelle nostre auto.
Qualcuno ambisce a infilarci qualcos'altro con apposte leggi fobiche.
E chissà cosa ci infilano tramite bocca e narici, a partire dagli insetti.
Si sono perfino infilati nel testo della Messa e delle preghiere.
E tra poco ci infileranno il microchip nel corpo e nel cervello.
Per infilarci in quanti più possibile in un cimitero il prima possibile.
Forse è giunto il tempo di sfilarci da tutti gli infilatori di ogni genere e tipo e dai loro luridi complici.
Perché vogliono entrare dentro di noi, nel corpo, nella mente e nell'anima.
Si chiama "possessione" e indovinate chi è il padrone assoluto di tale pratica?
Oggi, la via della libertà e della salvezza passa per lo sfilamento.
Una sorta di progressiva fuga mundi adattata ai nostri tempi.

21-09-2023 - Massimo Viglione

Chi ha detto ieri che Emma Bonino è una grande italiana,
dice oggi che Napolitano è stato un servitore della patria.
Le due affermazioni sono equivalenti.
Un po' come dire che Bergoglio è cattolico.

23-09-2023 - Massimo Viglione

A mani vuote

È morto un fascista quando governava il fascismo,
un comunista quando essere comunisti assicurava carriera potere e soldi,
un europeista quando la UE è divenuta la padrona dell'Italia,
un eutanasista quando era necessario essere per la morte sempre e comunque,
un liberal-globalista nell'era del dominio del liberal-globalismo,
che come premio ha avuto tutto dalla vita,
fino alla presidenza della Repubblica,
perfino una lunghissima vita.
Tutto ha avuto. Carriera, potere, soldi, onori, rimanendo sempre fedele alla parte che tutto questo gli ha procurato.
Cristianamente, come al solito in questi casi, possiamo solo sperare per lui in un estremo, vero e profondissimo pentimento.
Perché non gli resta più nulla da ottenere,
dinanzi al giudizio del suo Creatore.
Ha già avuto la sua parte, e pure alla grande.

26-09-2023 - Massimo Viglione

Prostrati dinanzi al nulla ateo

È indescrivibile il livello di ributtante ignominia del cialtroname pretesco modernista che va a prostrarsi dinanzi al nulla e ai nemici di Cristo e della Verità e del Bene comune.
Dimentichi di Cristo, di loro stessi, di ogni dignità sacerdotale.
Dove erano quando è stata assassinata Eluana Englaro?
E ogni giorno di più, questo peso si aggrava sulle coscienze ormai ringrinzite nel conformismo del moderatismo tremebondo per il mondo ma non per Dio e del conservatorismo formalista complice.
Farisei ipocriti che sorreggono farisei intrisi di corruzione e odio.  
Increduli ormai del giudizio di Dio.
Il silenzio dei complici sorregge i distruttori del Bene e della Fede nel mondo.
Ogni giorno un'occasione persa per poter testimoniare la verità del Vangelo e operare il Bene.
Ogni giorno tacciono, vantandosi del loro silenzio complice, eccetto che per incolpare chi invece urla il proprio sdegno dinanzi a tanta disumana crudeltà.
Allora riacquistano la voce. Urlatori con i deboli e muti con i potenti. Farisei fino al midollo, che si nascondono dietro il "preghiamo" come i farisei si nascondevano dietro la vuota ritualità del loro orgoglio e del loro interesse personale da difendere a tutti i costi.

29-09-2023 - Massimo Viglione

29 settembre. Il senso della storia

Ecco il senso della storia, la cifra di tutta la Storia.
La guerra eterna, dall'esito già certissimo, tra l'Ordine di Dio e il Nuovo Ordine del Mondo.
La Storia comincia con un atto di ribellione, dovuto a superbia e orgoglio, che provoca odio, guerra, morte, disordine, caduta, rovesciamento di ogni legge. Cui risponde un atto immediato di amore e umiltà, che provoca fedeltà, onore e ristabilimento dell'Ordine.
La storia inizia con un atto di Rivoluzione e con una reazione di contro-Rivoluzione.
La vera pace verrà solo quando l'Ordine di Dio avrà trionfato sul disordine della Rivoluzione.
Che San Michele Arcangelo ci protegga tutti da ogni male e ci faccia sempre compiere le scelte giuste e la giusta scelta di campo.
Specialmente oggi, che viviamo l'apparente momentanea vittoria dello stolto serafino e dei suoi folli seguaci e dell'anti-ordine mondiale.
E' una vittoria apparente, proprio come per qualche istante sembrò agli altri angeli idioti che il serafino Lucifero potesse vincere, finché un arcangelo, dai "bassifondi" del Cielo, non emise il suo invincibile urlo di guerra.
Dagli umili, e non dai potenti, verrà la vittoria di Dio.
Noi ci schieriamo, sempre e fino in fondo con l'Ordine divino della creazione. E con san Michele Arcangelo, che ha spedito il Nemico e i suoi seguaci al loro destino eterno. Che ci salvi e ci conduca alla vittoria, in questa vita e nell'eternità.

30-09-2023 - Massimo Viglione

Mi sa che sto sinodo sarà interessante...
Vedremo cadere uno dopo l'altro tutti i compromessi?
In ogni caso, tempi terribili per i conservatori.
Lasciamo lavorare la Provvidenza,...
L'unica a sapere tutta la verità e l'unica a poter risolvere ogni cosa.