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23 settembre 1968. Preghiera cinquant’anni dopo

Cinquant’anni or sono rendeva l’anima a Dio l’uomo la cui vita fu l’antitesi fattasi carne della modernità.
Lo fu nella santità di vita, nelle persecuzioni che dovette per questo subire da parte di un clero già corrotto, negli insegnamenti che ha lasciato, nel bene e nei miracoli che ha compiuto, nel sangue versato dalle sue stimmate.
Lo fu anche nella capacità di gestire miliardi vivendo nella più perfetta e integrale povertà personale, usandoli solo per il bene dei deboli e degli ammalati.
Lo fu nell’obbedienza a superiori indegni, fino ai più alti vertici.
Fu forse l’ultimo uomo della Chrstianitas medievale, finito non si sa come a vivere con cinque secoli di ritardo. Come se Dio lo avesse preso dal suo secolo e spostato in un altro, in quello della perdizione generale e della devastazione della Chiesa stessa, che lui fece appena in tempo a evitare di vivere, sebbene ne avesse visto i prodromi.
E forse anche per questo gli ha fatto dono delle stimmate, per il peso che ha dovuto portare per tutti noi.
La sua stessa vita è condanna per il clero odierno e monito per tutti noi. Ma è anche speranza e fortezza, fonte di fede e carità.
Ho letto tante sue frasi, ma due mi sono sempre rimaste in mente:
“Ogni notte, nel silenzio, alzo la mia destra e vi benedico tutti”.
Beh, per quattro anni, di queste benedizioni ho potuto usufruire anche io…
“Prego Dio che non vi punisca con il suo silenzio”.
Mai preghiera fu più terribile e profetica. Non esiste castigo più spaventoso e devastante del silenzio di Dio.
San Pio da Pietrelcina, a cinquant’anni dalla tua entrata in Paradiso, benedicici tutti, converti i peccatori, soccorri chi soffre, salva la Chiesa dalla perdizione attuale e anche la tua Italia e tutti noi.
Mantienici saldi nella fede, forti nelle avversità, umili al servizio della Verità, caritatevoli con chi soffre.
E visto che ci troviamo… fai inghiottire dalla terra quello sgorbio massonico che ti hanno costruito…
Ma, soprattutto, prega Dio di interrompere il suo silenzio. Amen.

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