12 giugno 2025
“Il loro incubo è la sostituzione etnica (…) la società per cui noi lottiamo è meticcia, solidale, aperta (…) fanc… la bianchezza!”
Ringraziamo la Salis per due fondatissime ragioni:
1) Perché ci ha dato pienamente ragione e conferma di tutto quanto abbiamo detto nei giorni scorsi riguardo il referendum, ovvero che l’unico vero quesito che interessava alla Sinistra era il quinto, mentre i primi quattro “economico-sociali” erano solo uno specchietto per le allodole (o per i tordi), in modo da spingere la “ggente” ad andare a votare e, una volta lì, votare anche il quinto.
Il che dimostra, ulteriormente, l’insipienza di coloro che invece accusano gli astenuti dal voto di non aver permesso un progresso sociale sul lavoro, dimenticandosi che chi promoveva ora quei diritti era esattamente chi li aveva tolti ai tempi di Monti e della Fornero. E che quindi, potrebbe ricancellarli nuovamente in ogni istante.
La vera unica ragione del Referendum era la speranza di un’accettazione popolare dell’invasione del nostro Paese e del conseguente meticciato con la conseguente islamizzazione.
Altro che art. 18!
2) Perché ci ha dichiaratamente dato ragione anche sulla questione del progetto sinarchico del meticciato: ovvero, su una questione dove la “ggente”, nel sentirsela spiegare, risponde subito con l’accusa di “complottismo”. Ora l’evidenza viene proprio da chi è al centro dell’attuazione pratica di questo progetto.
Grazie Salis, se non esistessi dovrebbero inventarti. Perché vali più tu che tutte le scemenze prudenziali e finto-serie dei moderati e dei conservatori, sempre pronti a chinarsi al potere della Rivoluzione o a giustificare la dissoluzione in atto.
Ma c’è un’ultima considerazione da fare.
“Fanc… alla bianchezza”, ha detto la Salis.
Quindi, un’esaltazione pubblica del meticciato forzato da un lato e un evidente disprezzo volgare e odioso verso i bianchi dall’altro.
E questo non è razzismo?
Siamo sicuri che non ci sono i termini legali per un’accusa di reato di istigazione all’odio razziale?
Il “razzismo” – usiamo il termine inventato dalla Rivoluzione – è, letteralmente parlando, l’odio per una razza o per più razze.
Pertanto, razzista è chiunque odia, disprezzi o voglia far scomparire una razza.
Qui l’odio viene espresso contro più razze allo stesso momento, perché i bianchi sono distribuiti appunto in più razze: latini, germanici, slavi, ugro-finnici, ecc., senza dimenticare anche gli ebrei, che, pur semiti, sono, in grande parte, bianchi.
Pertanto, ci chiediamo: non è forse odio razziale?
La Salis resterà impunita e premiata anche questa volta? Anche questa volta la Sinistra sarà impunita e premiata del suo male e odio intrinseco? Come sempre?
Al di là di ciò, resta un fatto fondamentale: la nostra colpa.
Sì, la nostra colpa è quella di avere ragione. Di avere ragione sui piani della Rivoluzione gnostica e liberal-ugualitaria.
Una colpa imperdonabile. Per molti, per troppi. (MV)