25 dicembre 2025
Tra malinconia e attesa per l’arrivo della Luce del mondo
La sera della Vigilia di Natale è sempre caratterizzata da una sottile ma pervadente malinconia e dall’attesa di un bene maggiore.
Pensiamo alla seria preoccupazione in queste ore di Giuseppe e Maria, che non trovavano un posto per far nascere il Dio Creatore di ogni cosa.
E dovettero ridursi in una stalla per animali, per avere un tetto dove accogliere la Luce del Mondo.
Molti di noi, non più giovani, tornano col pensiero ai Natali dell’infanzia e della gioventù, dal sapore differente dai Natali odierni; ma, soprattutto, arricchiti dalle persone che ci amavano e che amavamo e che ora sono solo nei nostri ricordi.
Malinconia sottile e attesa che cresce.
Così in fondo è la nostra vita, tra passato che conosciamo ma non c’è più e futuro che non conosciamo.
Ma l’attesa di questa notte ci porterà a domani, al Natale della Luce del Mondo venuta nel mondo, che ha distrutto le tenebre, anche se le tenebre non lo hanno accolto.
Da allora è battaglia senza fine, ma è la battaglia dell’Amore.
Da domani la Luce aumenta, fuori e, si spera, dentro di noi.
Santo e sereno Natale a tutti gli amici e cari, e a tutti gli uomini di buona volontà.
Sempre contro Erode e la sua società imperante,
e sempre con i pastori e con Maria, che ci ha donato Dio, prefigurazione del Regno che verrà e che oggi è ricercato da pochi, ma pur sempre ricercato.
Che quei pochi abbiano la fede e l’umiltà e la speranza dei pastori della notte di Natale, per rinnegare tutte le false luci e godere dell’unica vera Luce che arriva.
Buon Natale. (MV)