Coloro che da decenni fanno liturgie in comune con eretici e scismatici;
esaltano gli “insegnamenti” luterani e tradiscono dogmi e insegnamenti dottrinali cattolici;
pregano con esponenti di altre religioni, anche con pagani;
visitano e pregano in sinagoghe e moschee;
chiedono perdono per presunti peccati dei cristiani nel passato (ma mai per i loro di peccati, però) senza mai ricordare l’enorme numero di martiri cristiani causati dai veri peccati di odio di esponenti delle altre religioni, Islam in primis (ma non solo), che oggi sono divenuti un fastidio da dimenticare;
dichiarano che tutte le religioni portano a Dio, privando di fatto di ogni valore salvifico il Santo Sacrificio della Croce di Gesù Cristo, la sua Passione e Morte;
hanno inventato, tramite un concilio pastorale, una “nuova pentecoste” finalizzata alla mutazione progressiva della Chiesa Cattolica figlia dell’unica Pentecoste della storia;
stanno oggi scardinando la struttura stessa della Chiesa, e con essa del Papato (tramite gli stessi papi) per la invenzione di una “chiesa sinodale” che cattolica non è più, né nella dottrina né strutturalmente;
sovvertono la legge naturale ed evangelica concedendo la Comunione ai peccatori pubblici e ai procuratori di scandalo sodomitico (che vengono premiati proprio in quanto tali);
ora scomunicano chi tutto questo non lo dice, non lo fa, non lo è.
Siccome costoro se la intendono da decenni con eretici e scismatici, se davvero gli esponenti della Tradizione fossero tali, li dovrebbero abbracciare con gioia, come fanno con tutti gli altri scismatici ed eretici.
E invece li scomunicano, proprio perché tutto questo non lo sono, non lo dicono, non lo fanno.
E, per non farlo anche in futuro, sono obbligati a garantire la successione apostolica di vescovi fedeli al Padrone, sebbene senza il permesso del servo (la gerarchia ecclesiastica odierna in sé), che ha deciso, da decenni, di servire due padroni: Dio (quando va bene) e il mondo (immancabilmente).
Esattamente il contrario di quanto il Padrone ha ordinato (Mt, 6,24).
Che ognuno scelga chi servire e chi seguire.
Noi, restiamo cattolici e figli dell’unica Chiesa fondata da Gesù Cristo rimanendo fedeli a Gesù Cristo, al Vangelo, alla Chiesa di sempre, in attesa della sua prossima restaurazione interna nella piena fedeltà a Pietro e Paolo e a tutti i successori di Pietro a loro volta fedeli.
La nostra mente, il nostro spirito, il nostro cuore, la nostra anima, è tutt’uno con Cristo e con Pietro e con i suoi legittimi e fedelissimi successori, e, a Dio piacendo, con l’aiuto di Maria Ss.ma, lo saranno fino all’istante della morte e nell’eternità. (MV)
ARTICOLO TRIARII
Chi scomunica chi?
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