ARTICOLO TRIARII

Conversione? Preferisco il Paradiso

10 luglio 2025

Dalle considerazioni immediate seguenti l’elezione, non ho più scritto di papa Leone XIV, volendo attendere il tempo necessario per esprimere valutazioni corrette.
Ora, mio malgrado, sono costretto a dover esprimere un grande rammarico.
Avendo sentito della istituzione di una Messa “per la cura del creato” e di un discorso in cui Leone XIV afferma che dobbiamo convertirci all’ecologismo e che “la terra brucia”, ho voluto verificare di persona andando nel sito della Santa Sede a leggere il testo ufficiale dell’omelia tenutasi ieri 9 luglio. Allego il link dove ognuno può verificare. (https://www.vatican.va/…/20250709-omelia-custodia…)
Ecco le frasi che possono interessare il nostro discorso:
“Vorrei aggiungere che dobbiamo pregare per la conversione di tante persone, dentro e fuori della Chiesa, che ancora non riconoscono l’urgenza di curare la casa comune.
(…)
Tanti disastri naturali che ancora vediamo nel mondo, quasi tutti i giorni in tanti luoghi, in tanti Paesi, sono in parte causati anche dagli eccessi dell’essere umano, col suo stile di vita. Perciò dobbiamo chiederci se noi stessi stiamo vivendo o no quella conversione: quanto ce n’è bisogno!
(…)
Allora, avendo detto tutto questo, ho anche un’omelia che avevo preparato e che condividerò, abbiate un po’ di pazienza: ci sono alcuni elementi che davvero aiutano a continuare la riflessione stamattina, condividendo questo momento familiare e sereno, in un mondo che brucia, sia per il surriscaldamento terrestre sia per i conflitti armati, che rendono tanto attuale il messaggio di Papa Francesco nelle sue Encicliche Laudato si’ e Fratelli tutti”.
Ecco, questi sono i passaggi cruciali.
Ovviamente non si parla di conversione all’ecologismo, però si parla di “conversione” e mancata conversione in una Messa istituita per la “cura del creato”.
Ma il passaggio chiave e indiscutibile è il seguente, nero su bianco: “in un mondo che brucia, sia per il surriscaldamento terrestre sia per i conflitti armati, che rendono tanto attuale il messaggio di Papa Francesco nelle sue Encicliche Laudato si’ e Fratelli tutti”.
Queste due encicliche di Bergoglio sono entrambe eretiche in vari loro passaggi, e caratterizzate dall’ideologia gnostica e panteista ecologista, mai rinnegata.
Ma il punto chiave è ancora un altro: è quel “in un mondo che brucia, sia per il surriscaldamento terrestre…”.
Sì, l’ho ripetuto tre volte. Perché sappiamo tutti che il mondo non brucia e che non c’è nessun surriscaldamento della terra. E’ solo estate. Fa caldo, perché è estate. E fa meno caldo di tante estati degli anni Settanta, Ottanta, o di quella veramente terribile del 2003.
Non solo: proprio da ieri, mentre Leone XIV pronunciava questo insostenibile discorso, le temperature si sono, “ironia della sorte”, in gran parte dell’Italia fortemente abbassate, tanto che si può parlare di “freddino” mattutino e serale e fresco giornaliero.
Anche la stessa natura sbertuccia le sciocchezze ecologiste. Chiunque le dica, “fosse pure il papa!”.
E’ semplicemente scandaloso che Leone XIV continui la follia ecologista del suo predecessore e la esalti pure. E’ scandaloso che dica che il mondo è surriscaldato, come da copione globalista, peraltro smentito da molti tra i più famosi scienziati odierni (fra cui Rubbia e Zichichi, solo per dirne due italiani). Oltre che smentito dai fatti e dalla semplice logica umana.
Prevost negli scorsi, obbedendo a Bergoglio, aveva invitato tutti a vaccinarsi; ora che è Papa Leone XIV ci dice che dobbiamo convertirci a combattere ciò che non esiste, ma che viene fatto esistere da quelle forze, padroni del mondo, che odiano Dio e l’uomo e vogliono la distruzione della civiltà umana (quella cristiana ce la siamo già giocata da molto tempo).Ci invita alla conversione della salvezza del mondo surriscaldato. Certo, lui, a differenza del sempre troppo lodato predecessore, ci invita anche ad amare e seguire Cristo e Maria, questo pure è un dato di fatto e nessuno lo nega. Il problema è che, usando il termine “conversione” in ambito ecologista, eleva al rango di religione l’ecologismo gnostico e panteista. Esattamente ciò che desiderano i nemici di Dio e dell’uomo come sua creatura.
Che ne sia consapevole o meno cambia poco.
Concludo dicendo che non penso affatto che Leone XIV sia al loro servizio diretto, come invece ritengo che lo fosse il suo – da lui sempre troppo lodato – predecessore. Ma credo che, oltre forse a una certa ingenuità personale, oltre al fatto che è condizionato da chi lo ha eletto e gestisce il Vaticano, la causa di questa imprudente insipienza risieda sempre il quel tumore devastante dello spirito che ha invaso la Chiesa sessant’anni or sono (o meglio, da molto prima) e che solo Dio può estirpare.
Finché ci sarà quel tumore, è pura chimera sperare nella salvezza della Chiesa e nella – unica vera necessaria – conversione: quella del clero, un tempo cattolico. Cui farà seguito, quando avverrà, la vera unica conversione del popolo cattolico e non solo.
Per quanto mi concerne, io non mi convertirò mai all’ecologismo global-davosiano-bergogliano.
Preferisco il Paradiso! (MV)

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