ARTICOLO TRIARII

Due provocazioni, non uguali fra loro

28 luglio 2025

Tutti i partiti a prendersela con la Von der Layen.
Sono gli stessi che solo qualche giorno fa l’hanno rivotata per la seconda volta, sapendo perfettamente chi era e come gestisce il suo ruolo.
L’hanno rivotata tutti i partiti di sinistra più Forza Italia.
Fratelli d’Italia si è astenuto, ma sapendo perfettamente che tanto la Von der Layen ce l’avrebbe fatta.
La Lega in gran parte ha votato contro (e nemmeno tutta la Lega), per la stessa identica ragione. Se ci fosse stato bisogno dei suoi voti per farla vincere, state certi che Salvini non avrebbe messo in difficoltà l’attuale governo.
Quindi, chiarito che è inutile prendersela solo con la Von der Leyen, cosa concludere da questa tristissima vicenda?
Che Trump è il padrone che cerca di mantenere le promesse elettorali di salvare l’economia del suo Paese e l’UE è un inutile mostro oppressore senza senso e costrutto, se non quello di essere esecutore contro i popoli europei dei diktat del globalismo agendario totalitario.
Un tempo i pagliacci europeisti potevano dire che la UE “ha salvato la pace per decenni”, ovvero potevano ripetere a pappagallo questa ridicola barzelletta adatta solo al popolo bue, senziente ma non pensante. Oggi non possono dire più nemmeno questo, visto quanto i governi europei stanno preparando contro la Russia.
Come abbiamo sempre detto, specie noi italici, commettiamo un grosso errore a prendercela sempre e solo son gli USA. Oltre loro e in rapporto a loro, abbiamo almeno altri due padroni: quello inferiore, l’UE appunto, e quello superiore, il globalismo anti-umano. E questi due padroni, alleati fra loro (o meglio: il piccolo schiavo del grande) sono perfino peggiori degli USA.
Tanto varrebbe essere il 52mo Stato degli USA: almeno, avremmo due padroni in meno su tre. E magari pure qualche vantaggio. Un po’ come avveniva con l’Impero Romano, quando a una città veniva data la cittadinanza romana e ad altre no.
La nostra è una provocazione, certo, non vogliamo né auspichiamo di diventare uno degli stati degli USA. Ma è una provocazione che purtroppo, in linea di principio e sul piano concreto, non può venire smentita. Davvero, in qualche maniera, ci converrebbe. Meglio essere sudditi interni che soloni esterni.
Del resto, anche quando torneranno i democratici al potere (e quindi sarà ancora peggio), nulla potremo fare di veramente autonomo un nessun campo.
Siamo colonia. A questo punto, meglio divenire parte integrante dell’impero. Vae victis!, a proposito di Roma.
Ma, oltre la provocazione, ovviamente non è questa la soluzione. Il problema è che non c’è soluzione.
Ci si potrebbe salvare, almeno in parte, solo se fossimo uno Stato vero, un popolo unito, pronto a operare per il bene comune, anche a costo della vita. Ma noi non siamo un popolo, semmai siamo tante popolazioni ancora divise dopo 164 anni dalla cosiddetta unificazione.
E non siamo uno Stato, ma solo una colonia, come risultato ultimo della cosiddetta unificazione.
E non siamo pronti a morire per niente e per nessuno, e tanto meno per l’Italia o per gli altri “italici” (ce lo vedete il valdostano pronto a morire per il pugliese, o il sardo per friulano?).
E allora occorre organizzarsi per comunità territoriali, cercando di creare commercio locale, aiuto reciproco, soccorso medico, lavorativo ed economico (e pure previdenziale), soprattutto scambio agricolo fra comunità vicine, con tanto di moneta locale alternativa. E tornando alla terra, anche come freno all’ecologismo anti-umano, bloccando ogni invasione di fotovoltaico e pale elettriche, e ogni tentativo di totalitarismo medico ed economico-fiscale, soprattutto cercando di non cadere nella trappola della moneta elettronica, fine di ogni libertà personale.
In poche parole, ciò che conviene veramente è ricreare una situazione simile all’Italia medievale. Esattamente il contrario di quanto il 99,99% delle persone (dai dotti e sapienti fino ai cretini, che lo sono sempre meno dei primi) concepiscono.

E così, ho già fatto due provocazioni.

Solo che la prima è vera provocazione, la seconda… è l’unica via di salvezza.
Ma nessuno lo capisce o lo accetta.
Se qualcuno lo capisse e lo accettasse, saremmo i primi ad andare a vivere dove questo avviene.
Altro che Garibaldi, Mazzini, Risorgimento e Repubblica: viva l’Italia dei Comuni e delle Signorie! Che ci sia d’esempio ideale nei giorni che verranno.
L’Italia a misura di uomo, a misura di realtà, a misura di Bene. (MV)

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