ARTICOLO TRIARII

Una bella domanda: come mai si permette ai critici della guerra di Bibi di parlare?

17 giugno 2025

Sto notando, in tutta la questione delle guerre in corso (Ucraina, Gaza, ora soprattutto Iran), che, mentre alcuni giornalisti, intellettuali, militari, stanno dimostrando una certa libertà di giudizio (il che non vuol dire che abbiano sempre ragione su tutto, ma almeno ragionano con una certa libera logica), da Travaglio in primis a Santoro, da Cacciari a Orsini, da Caracciolo a Veneziani, fino al “punito” Innaro e, udite udite, incredibile a dirsi, un sempre più redento e lucido Rampini (non so quanti se ne siano accorti, di questo sconcertante progressivo cambiamento), i politici di governo sono totalmente schiavi dei padroni del mondo occidentale, non se ne salva uno (se non qualche personaggio secondario che timidamente cerca di far capire che è in grado di ragionare, ma non troppo, però).
Meloni e Salvini sono l’emblema di questa schiavitù morale prima ancora che intellettuale, anche perché prima dicevano esattamente il contrario, almeno per quanto concerne la Russia.
Il fatto poi che l’opposizione sembra distinguersi non deve assolutamente far cadere nella trappola: se l’ebrea Schlein fosse stata al governo e avesse dovuto incontrarsi, confrontarsi e gestire politiche con Macron, van der Leyen, Trump e gli altri, cosa pensate che avrebbe detto o fatto di diverso dalla Meloni? Non scherziamo neanche. Chi governa in Italia è un mero esecutore di ordini esteri, chiunque sia, specie dal 1992 in poi.
Pertanto, in tutta la storia degli ultimi tre anni, occorre onestamente ammettere che, per la prima volta, una parte – certamente assolutamente minoritaria ma non per questo meno significativa – del giornalismo e dell’intellettualità italiani sta dimostrando pubblicamente una certa libertà di giudizio; a differenza ovviamente della patetica maggioranza degli schiavi di regime, dalla Gruber ad Augias, da Mentana a Floris e tutta la disgustosa compagnia cantante serale.
Mentre ai maggiordomi governanti questa possibilità non è data, al punto da farli divenire patetiche marionette costrette a rinnegare di sana pianta tutto quello che avevano detto per anni e che ha permesso loro di giungere ai posti di finto comando ai quali oggi siedono.
Qualche ipercomplottista – che non manca mai, soprattutto in alcune categorie umane che è meglio per me non indicare – dirà che è tutto concertato, un teatrino dove ognuno recita la propria parte.
Per carità, tutto può essere. Ma tendo a pensare che nessun potere umano sia onnipotente, anche perché verrebbe a corrispondere con Dio, e che comunque la mente umana, almeno in alcuni casi, può sempre sorprendere.
Non quella dei politici, però: a loro non è dato di pensare. Solo di prendersi soldi e potere e obbedire. E, approfittando, ovviamente, dell’assoluta insipienza mentale delle masse, che bevono tutto e credono a tutto senza capire pressoché nulla. Elemento ineliminabile del loro stesso potere.
Comunque, per la prima volta, in Italia, e dopo lo scandaloso totalitarismo di regime durante il vaccinismo globalista (da cui non si è salvato nemmeno uno dei nomi all’inizio indicati, tutti complici silenti, a partire da Travaglio – tutt’uno con Conte e Speranza – in giù), esiste un dibattito libero, dove alcuni con più dignità umana e morale degli altri, dicono ciò che pensano.
Casomai, resta un atroce dubbio: come mai vengono invitati ogni sera, possono parlare liberamente, senza essere mai interrotti (nemmeno dalla Gruber!) per ore in televisione? Prerogativa che certo agli altri comuni mortali non concessa.
Ovvero: come mai per la prima volta si è deciso di dare libera voce a chi non pensa come i padroni del mondo vogliono che pensiamo? Anche il caso di Innaro, ultimamente venuto alla ribalta, è una riprova di questa legittima domanda. Prima lo castigano, poi gli permettono di denunciare liberamente a più riprese l’ingiustizia avvenuta.
Ecco, questa rimane una bella domanda.
Cosa è cambiato, e perché? (MV)

Da Stilum Curiae di Marco Tosatti: https://www.marcotosatti.com/2025/06/17/59905/

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