ARTICOLO TRIARII

I gradi della complicità


Tutti quelli che ora – giustamente e mai abbastanza – maledicono Epstein e la setta globalista pedo-assassina e antropofaga,
non sono però forse gli stessi che tutte le sere si guardano in televisione, si trangugitano anzi, o magari vanno fisicamente lì ad applaudire a comando come scemi telecomandati, chi ha reso onore e gloria, interviste come fossero oro colato, vari degli esponenti di questa setta?
O, se non l’hanno fatto, è solo perché non ci sono riusciti, poverini, ma avrebbero dato un piede o una mano per poterli avere ospiti dei loro programmi.
Come ad esempio Bill Gates o Obama?
Vogliamo fare il nome di Fabio Fazio, che li ha ospitati entrambi? O della Gruber con Obama?
O vogliamo parlare degli attori, come Clooney, osannato da tutto il mondo?
La complicità nell’orrore ha vari gradi:
1) quello fisico, diretto, riservato a “pochi eletti” dall’inferno e per l’inferno;
2) quello della celebrazione degli orchi, aperto ai complici indiretti degli orchi;
3) quello della celebrazione dei celebranti gli orchi, ovvero l’intera massa informe, perché tutti quelli che seguono Fazio, la Gruber e tutti gli altri vorrebbero in realtà essere al loro posto.
I gradi scendono di intensità, è vero, ma la sostanza rimane.
Sarebbe logico e da augurarsi che da ora non ci sia più alcuna complicità, non dico col primo grado, ma nemmeno col secondo e col terzo.
Ma so benissimo che per il popolo bue non cambierà assolutamente nulla. Continueranno a essere i piccoli complici degli orchi, senza nemmeno avere i vantaggi materiali del livello superiore.
E questo non vale solo per i giornalisti. Vale anche per i politici, che il popolo bue vota, difende con le urla, esalta, segue, e ai quali crede.
E, infatti, si vedono i risultati della società in cui viviamo.
Vogliamo iniziare a imparare qualcosa dall’orrore infernale sotto il quale viviamo? (MV)

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