ARTICOLO TRIARII

Tre donne “ispirate”


Pochi hanno notato che i giudici che hanno sequestrato i figli ai genitori della “famiglia del bosco”, e che protervamente continuano peggiorando la situazione fino a portare i bambini alla disperazione,
sono tre donne.
Eh, sì, sono tre donne.
Donne che strappano i figli a una madre.
Un tempo, tra donne si poteva dire: “solo una donna può capire il dolore di una madre che perde i figli”.
Un tempo ci si rivolgeva alle donne per avere pietà in casi similari.
Oggi, possiamo dire che sono proprio le donne a far perdere i figli alle madri.
Io non le conosco personalmente. Ma certamente sarei pronto a giocarmi un braccio che sarebbero pronte a darli a una coppia lesbica, o sodomita, o gender o qualcosa del genere.
Perché come odia questo genere di donne, gli uomini se lo possono solo sognare.
Si illude chi crede che queste cose tocchino sempre agli altri. E soprattutto chi crede che sia questione di fanatismo.
E’ questione di odio.
Come accettare che una famiglia divenga indipendente da questa società, costituendo esempio per altri? Come accettare che vi possa essere una via di fuga da questo inferno?
“Colpirne uno per educarne a milioni”: il vecchio motto comunista è sempre valido.
Le tre donne ci vogliono far capire che nessuno deve azzardarsi a rendersi autonomo dal carcere globale del lavaggio del cervello universale.
Per questo, c’è da chiedersi chi ci sia a ispirarle. (MV)

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