Chi avalla l’invasione delle nostre terre, magari spacciando per carità cristiana un permissivisimo buonista finalizzato a facilitare la scomparsa della nostra civiltà e delle nostre etnie, è complice dell’invasione.
Ed è complice di tutte le conseguenze: a partire dalle violenze, dagli stupri, dagli omicidi, dalle mostruosità (decapitazioni, cannibalismo, estrazione coatta degli organi vitali, ecc.) che questi invasori compiono, fino alla paura che provocano, provocando anche il collasso dei prezzi delle case abitate da italiani (perché anche questo è un problema) quando assediano intere zone di città o di paesi, per arrivare anche alla definitiva decristianizzazione delle masse, specie giovanili.
Chi avalla tutto questo, è complice.
Chiunque sia, nessuno escluso.
Complice del triste destino che spetta alle generazioni giovani e future soprattutto alla donne.
Anzi, più è in alto, più immensa è proporzionalmente la sua colpa.
Che condivide con l’immenso numero di coloro che assecondano tutto questo, fosse anche con il loro silenzio. (MV)
ARTICOLO TRIARII
Tutti complici dei maranza. Nessuno escluso
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