ARTICOLO TRIARII

Non celebro un cattivo maestro

È morto un celebre, fedelissimo e astuto servo del sistema, che tale è stato per tutta la vita,
fino alla fine. Celebrato non solo a sinistra, ma anche al centro e a destra.
Non sono mai riuscito ad ascoltare una sua canzone per intero. Mai.
La sola voce di Guccini mi dava fastidio.
Diceva che Dio è morto, e che il comunismo era giustizia e libertà. Bugiardo sempre, mentre accumulava tanti soldi, come tutti nella lunga schiera dei servi di regime di sinistra, alla faccia del proletariato e pure della piccola e media borghesia lavoratrice.
Comunista e strariccone.come di regola, simbolo di un’intera epoca, quella della stoltezza che ha preparato quella della follia antiumana odierna.
Detto questo, che abbia la salvezza eterna, se è volontà di quel Dio che dichiarava morto ma che è infinitamente vivo, giusto e misericordoso, e dinanzi al giudizio del quale ora si trova. (MV)

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