ARTICOLO TRIARII

25 maggio, San Gregorio VII.


Il Papa che aspettiamo
E’ esistito un papa così
“Ho amato la giustizia, perciò muoio in esilio”.
Nei giorni più neri, dal punto di vista politico e morale, della storia della Chiesa, Dio sollevò il monaco Ildebrando di Soana, della famiglia Pierleoni. Un gigante tra i giganti della Chiesa, autore della Riforma della Libertas Ecclesiae, del collegio cardinalizio, della riforma morale interna con la condanna definitiva del concubinato e della simonia, e soprattutto supremo difensore dei diritti della Chiesa nei confronti dell’Impero e dello Stato.
Divenuto Pontefice Massimo con il nome di Gregorio VII, è l’autore del “Dictatus Papae”, l’equilibratore dei rapporto Chiesa e Impero con la celeberrima metafora del Sole e della Luna, il protagonista di Canossa, il sollevatore dei Guelfi, il combattente rapito dai normanni e costretto a morire prigioniero a Salerno, dove riposano, ancor oggi, le sue spoglie mortali.
Prima di morire, diede il suo ultimo indirizzo alla Chiesa e alla Cristianità: LIBERARE IL SANTO SEPOLCRO DAI MUSULMANI!
Oggi, nei giorni più neri della Chiesa, dal punto di vista teologico, dogmatico, liturgico, pastorale, umano, morale, sociale, culturale e di tutto di più, rivolgiamo il nostro pensiero a questo grandissimo e santo Papa, perché al più presto soccorra il Papato e la civiltà cristiana dalla rovina definitiva.
San Gregorio VII combatté, da monaco, da vescovo e da papa, contro i poteri del mondo, tutti. Fu schiacciato, ma vinse, perché credeva in Dio e amava la Chiesa.
Vinse, perché diede tutto se stesso e la stessa libertà personale e vita per difendere la Verità e la Chiesa.
C’è sempre speranza! Proprio nei giorni più neri, perché è in questi momenti che arriva l’aiuto.
E i giorni sono nerissimi. Pertanto, l’aiuto vicinissimo.
Un nuovo Ildebrando è alle porte, sebbene noi non lo vediamo. Perché Cristo non abbandona la sua Chiesa e “Portae Inferi non prevalebunt”.
San Gregorio VII questo oggi ci insegna: amore alla Verità, spirito di combattenti, speranza in Cristo e carità verso la Chiesa e la nostra civiltà.
Massimo Viglione.

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