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Il Papa tra gli italiani

Tre esempi tra mille (i primi che mi vengono in mente)
Alla fine del VI secolo l’Italia era devastata dai longobardi, mezzi pagani, mezzi ariani.
Una sola persona si fece tutto a tutti, anche nelle più sperdute campagne, per soccorrere e dare da mangiare.
Era il papa Gregorio I, Magno, Santo e Padre della Chiesa, osannato e benedetto e venerato da tutti, perfino gl istessi longobardi lo rispettavano per la sua carità.
Nel 1908 il terremoto annienta Messina. Schiere di sacerdoti vanno in loco per mesi ad aiutare i sopravvissuti, tra cui san Luigi Orione e sant’Annibale Maria di Francia. Un papa manda aiuti materiali e sacerdoti in continuazione: si chiama san Pio X.
Il 19 luglio 1943 Roma è bombardata, specie il popolare quartiere di San Lorenzo. Poco dopo, senza nemmeno sapere se il bombardamento fosse davvero concluso, il papa andò tra la gente disperata, dando loro forza, fiducia, aiuto e fu abbracciato da migliaia di romani.
Si chiamava Pio XII (quello cattivo prima del “papabuono”).
Tre esempi tra mille.
A quanto pare, i papi e i sacerdoti (e non parliamo di centinaia di vescovi che nel corso dei secoli si sono consumati per gli italiani) della Chiesa quella cattiva prima del Concilio, quella della Messa antica, del latino, del clero chiuso, senza chitarre tamburelli e clown, ecc ecc. erano razzisti: si occupavano degli italiani oltre che di tutto il resto del mondo (come secoli e secoli di missioni testimoniano).
Pensateci, quando andate alla messa della chiesa primaverile della nuova pentecoste, e vi sentite dire che Cristo era migrante e i magi invece pure. E che il vero peccato è non mettervi l’immigrato dentro casa.
Senza però che rinuncino all’8xmille degli italiani.
Gli fanno schifo, gli italiani, ma non i loro soldi, però.
Ora fondano anche il 143mo partito (sicuramente a Todi) perr toglierci altri soldi, per fare i brainwasher alle vecchiette, agli scrupolosi e all’immensità degli ignavi e dei lobomotizzati da parrocchia e da poltrona.
Pensateci.
Io ci penso ogni momento, e da 27 anni ho deciso chi frequentare. E a quale Messa andare. E, statene certi, a chi dare i miei soldi. Di cui dovrò rispondere a Dio. E di cui questi traditori non vedranno più nulla. 

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