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Il “Signore dei virus”

Jole Santelli, Governatore della Calabria di Forza Italia, sembrava l’unica ad aver avuto il coraggio di andare contro la cupola che hanno piazzato per massacrare l’Italia e schiavizzare gli italiani, facendo il possibile per riaprire le attività commerciali onde evitare fallimenti di massa e la fame per i calabresi.
Ma è stato il dubbio di un momento…
La Santelli vuole ora imporre il vaccino dai sessant’anni in su.
Tutt’ a puost’ come sempre. E’ tornata in riga.
“Allora – dicono coloro che non vogliono essere vaccinati in massa – dobbiamo rivolgerci alla vera Opposizione, unica nostra speranza!”.
L’Opposizione però richiede il vaccino ugualmente.
Nessuno si salva.
E’ evidente, a questo punto, che lo spartiacque, più di ogni altra cosa, sarà la vaccinazione obbligatoria per legge: infatti è proprio la stessa obbligatorietà a presupporre inevitabilmente che il nostro corpo, e quello dei nostri bambini soprattutto, appartenga allo Stato e non a noi o ai genitori dei bambini.
Voglio vedere gli italiani quando inizieranno a toccare – o meglio, a prendere in massa – veramente bambini e anziani (e poi ognuno di noi). So bene che la stragrande maggioranza – soprattutto la medio-alta borghesia e i ceti benestanti e professionisti e colti – non coglie assolutamente i rischi della questione, credendo di essere “illuminata”: e infatti lo è…; ma la speranza riposa nella gente semplice e umile, che ancora ama i figli più della propria carriera e della propria “reputazione” di “professionista illuminato” o di intellettuale di punta.
Che faremo quando ci vorranno imporre per legge la vaccinazione di massa?
Ci divideremo in due: coloro, la stragrande maggioranza, che si faranno vaccinare (i quali a loro volta si dividono nelle due sottocategorie delle mandrie silenziose che pensano solo ai soldi, sesso e divertimento senza preoccuparsi di nulla; e nelle “élites illuminate”, che si sentono superiori nel loro essere conformi ai loro padroni), accettando pure che ciò venga fatto ai loro bambini e anziani, pronti a staccare la giugulare di coloro che tentano di metterli in guardia, o a ridicolizzarli con l’ironia delle menti superiori; e coloro che non vorranno, a costo di perdere la giugulare o di essere ridicolizzati dalle menti superiori.
Cosa succederà a questa seconda categoria?
Per quanto mi riguarda, ho più paura della prima categoria che degli stessi signori dei virus e dei vaccini.
Si chiama “la banalità del male” (Arendt). E’ la roccia su cui si fonda ogni totalitarismo.
Robespierre poté fare ciò che ha fatto perché i parigini gli portavano ogni giorno liste di “controrivoluzionari” da ghigliottinare.
Oggi il vero vulnus non risiede tanto nelle pur fondamentali e gravissime questioni economiche e politiche, ma in quelle sanitarie, e in primis nel vaccinismo totalitario.
Che, per affermarsi concretamente, aveva bisogno di un virus mondiale, o di più virus.
Come per i computer e internet, insomma: è con i virus continuamente ad arte inventati che si crea il sistema di arricchimento senza fine e quindi di controllo mondiale di tutto il sistema informatico.
Io ti invento il virus e ti vendo la “medicina”, l’antivirus, che guarisce il computer. Ogni anno infallibilmente: così tu dipendi da me per sempre e sempre di più.
Per gli esseri umani l’antivirus si chiama “vaccino”.
Il “Signore dei virus”, degli antivirus e dei vaccini.
Che – fateci caso – ha sempre il sorriso stampato con lo sguardo beffardo.

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