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L’acqua che asciuga

Ogni volta che sento di terroristi di una determinata religione (nessuno di noi capisce quale) che massacrano i cristiani – quindi centinaia di volte negli ultimi anni – mi viene di getto da scrivere un fiume di cose.
Poi… mi fermo, sempre.
Perché ho la grande disgrazia di conoscere la storia. Specie la storia di quanto avvenuto da 14 secoli tra questa religione e la Cristianità.
E mi blocco. Perché mi abbatto…
Perché è come se uno dovesse spiegare perché l’acqua bagna.
Non ce la si può fare..
Non è possibile spiegare perché l’acqua bagna a chi dice che l’acqua asciuga.
Non servono neanche 14 secoli di fatti, milioni e milioni di morti ammazzati, intere città annientate, milioni di donne e bambini deportati, un intero mondo caduto servo, intere generazioni impalate vive, segate vive, crocifisse vive.
Esattamente come non riesco più a spiegare chi sia e cosa voglia veramente colui che invita a far entrare milioni e milioni di immigrati in Europa e in Italia. Magari paragonandoli al “Crocifisso”. E ogni volta che parla, la storia, la vita, la morte, lo smentiscono.
Puntualmente.
Ma lui imperterrito dice sempre le stesse cose, mentre i veri crocifissi muoiono, mentre le chiese bruciano, una dopo l’altra.
E c’è chi continua a dire che l’acqua asciuga. E a seguire i mentitori, a difenderli, a votarli alle elezioni, a foraggiarli.
Mentre dite che l’acqua asciuga, che vi vengano agli occhi i morti che calpestate con la vostra infamante crudeltà.
Questi morti sono ora in Paradiso, con il Risorto, a partire dai martiri dello Sri Lanka.
Chi dice che l’acqua asciuga, bestemmia lo Spirito Santo. Odia il Bene e la Chiesa, disprezza i cristiani, perché il suo cuore è torvo verso il mondo.
Chi parla di “terrorismo religioso” in televisione parla con la lingua di Satana e ha il cuore di Satana.
Del resto, c’è veramente una satanica sincronia – sensazione percepita più volte in passato – nel paragonare gli immigrati islamici al Crocifisso, nel fare una “Messa” con un idiota che sull’altare fa finta di essere un cadavere di immigrato mentre al contempo centinaia di cristiani vengono realmente crocifissi e massacrati sugli altari dai “terroristi religiosi”.
Come non sentire – come già in passato – il ghigno di satana?
Come non avvertire l’inferno, in tutto questo?
Chi irride tutto questo, o se ne frega… crede di essere furbo, ma è solo uno schiavo destinato a fine terribile.
Prima o poi, lo Sri Lanka siamo noi. Dove pensate di scappare?
Pensate che esagero? Vecchia storia questa… La risposta è semplice: sta nei fatti, nella storia. Quella vera. Quella che conosce chi ha la verità nel cuore. Chi porta i martiri nel cuore.
Se non vogliamo fare la fine dello Sri Lanka, come del Sudan o dell’Egitto, se non vogliamo fare la fine che i nostri antenati hanno fatto per mille anni, occorre alzare muri, castelli, torri e ponti levatoi.
Occorre fare sempre e comunque il contrario di quanto ci dicono di fare i servi spietati e menzogneri di questo mondo.
Oggi, sera di Pasqua 2019, con lo stomaco strapieno, possiamo ancora dirlo e pensare a farlo.

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